Una delle patologie più conosciute, purtroppo, che vanno a colpire uno degli organi più importanti del corpo, il cervello, è rappresentata dall’Alzheimer. Ebbene, la principale conseguenza di tale malattia è il venir meno, con costante rapidità, della capacità di memoria, ma anche di pensare e di ragionare in modo autonomo. È una forma fin troppo comune di demenza, che porta il soggetto colpito a perdere gran parte della propria autosufficienza, soprattutto nella fase finale del decorso della malattia.


1) Perdere la memoria

Il primo e più conosciuto sintomo, molto probabilmente, è rappresentato dalla perdita di memoria. Disturbi che all’inizio sembrano inezie e possono anche essere sottovalutati, ma con il passare del tempo si arriva a dimenticare sempre di più le informazioni raccolte anche molto vicino nel tempo. Dimenticarsi di date, piuttosto che di altri eventi importanti, in maniera sempre più frequente.


2) Le attività quotidiane diventano un peso

Certo, capita a tutti di scordarsi quello che si è mangiato a pranzo, oppure di avere un invito per cena. Un paziente che soffre di Alzheimer, però, può cucinare per un pranzo e dimenticarsi poi anche di averlo preparato. La concentrazione diventa una nemica per svolgere ogni attività, così come serve molto più tempo per svolgere operazioni e atti che prima erano immediati.