Il 2019 sarà un grande anno per quanto riguarda le scoperte e le implementazioni in ambito tecnologico-sanitario, scopriamo insieme quelle che rivoluzioneranno maggiormente il nostro avvenire.

10) Telemedicina. Tantissimi addetti ai lavori sono convinti che la telemedicina rappresenti davvero il futuro delle diagnosi. Volete sapere i motivi? Semplice, visto che dal punto di vista della dinamicità, rapidità e riduzione dei tempi di attesa non ha eguali. Ha il vantaggio di evitare gli spostamenti per raggiungere le varie strutture, con la possibilità di eseguire una diagnosi su un paziente senza che quest’ultimo si trovi fisicamente nel medesimo posto, permettendo anche di coordinarsi più facilmente con gli altri specialisti sul caso specifico, anche se si dovessero trovare all’estero.

9) Tecnologia su dispositivi mobili. Tutti conosciamo Siri di Apple o l’Assistente di Google, vero? Eppure, in pochi sanno che esistono assistenti vocali realizzati anche per monitorare la nostra salute. Proviamo a pensare ad AiCure, un’applicazione supportata dal National Institutes of Health, che riesce a fare cose portentose. Ad esempio, può analizzare le foto scattate direttamente dallo smartphone, per verificare che i pazienti seguano effettivamente quanto prescritto dal medico. Oppure Sense.ly, che mette a disposizione un’infermeria virtuale e sfrutta il machine learning per dare una mano non solo ai pazienti, ma anche ai medici a organizzare le cure da remoto. E come non parlare di Babylon Health, startup del Regno Unito, che ha sviluppato un’app per la sanità digitale: il paziente dice ad alta voce i sintomi e il sistema effettua dei confronti con un vastissimo database di patologie per suggerire il trattamento più indicato per guarire.

8) Intelligenza artificiale. Ormai, gli ambiti in cui viene usata sono sempre di più. A ragione, dato che consente di fare passi in avanti prima impensabili: una delle più recenti novità in Italia è il progetto ADVISER, supportato economicamente dalla Regione Lazio, che ha già permesso di sviluppare un dispositivo medico all’avanguardia e a costo ridotto, per effettuare diagnosi molto più veloci, precise e precoci dei tumori, sfruttando ovviamente l’intelligenza artificiale. Negli Usa, invece, ci sono voluti tre anni per realizzare DeepGestalt, un sistema basato sull’intelligenza artificiale che consente di individuare le patologie genetiche prendendo solamente in considerazione alcune caratteristiche del viso dei pazienti.