Difendersi dall’uomo bugiardo non è così semplice come sembra. Ci sono dei segnali però che possono aiutarti: ecco quali sono

Nel corso degli ultimi secoli sono scomparsi l’antilope azzurra, la gazzella saudita, il leone berbero e persino la tigre di Bali ma no, gli uomini bugiardi no, quelli non fanno parte di una specie a rischio di estinzione.

Riconoscerli non è facile, perché sono maestri della manipolazione, esperti di sotterfugio, premi Nobel di ambiguità e, naturalmente, gran visir dell’abuso emotivo. Difendersi da queste persone, che ad una prima sommaria analisi possono apparire anche brillanti, seducenti e sensuali, è però un preciso dovere morale.

Il tradimento è il loro forte

Quando si fa la conoscenza di un uomo dall’aria grintosa, è normale avere un atteggiamento ambivalente. Da un lato lo si vuole mettere a proprio agio, dall’altro si finisce per sezionare chirurgicamente ogni cosa che dice, pensa e fa. Ciò accade perché il cervello deve processare numerose informazioni, tutte nuove, e valutare la congruenza tra le parole ed il linguaggio non verbale. Insomma, se l’interlocutore afferma di essere il CEO di una multinazionale ma poi si trova a disagio in contesti che richiedono la socializzazione, è lecito porsi un dubbio.