• Adatta alla propria costituzione: bisogna stare comode, in modo che, tenendo un piede su un pedale, la gamba appoggiata per terra non sia in tensione; taglie a prescindere (ogni casa costruttrice ha la propria), gli arti devono distendersi senza sentirli tirare e vale l’indicazione secondo cui la distanza tra osso pubico e piede, ossia il cavallo, sia di riferimento per la scelta del telaio.
        • Presenza del cambio: utilissimo, poiché definisce l’entità dello sforzo in relazione alla velocità e viceversa, ad esempio sotto la pioggia… Poter andare più lentamente riduce i rischi di “aquaplaning”: non modificando la marcia, le ruote avrebbero difficoltà ad aderire al manto stradale, con loro scivolamento ed altre spiacevoli conseguenze, specialmente in curva.

    Alleata della salute

    Previo benestare del medico, andare in bicicletta favorisce linea e salute psico-fisica, sotto vari aspetti:

        • tonifica l’area compresa tra punto vita e polpacci, specialmente la fascia glutea e le cosce, zone normalmente poco sollecitate;
        • destinata ai luoghi aperti, influisce positivamente sull’umore: il sole mette in circolo serotonina ed endorfine, neuro-trasmettitori dall’effetto calmante e rivitalizzante, abbassando i livelli di adrenalina e cortisolo;
        • favorisce il riposo notturno e la sintesi della vitamina D, dal momento che essa avviene anche per esposizione ai raggi solari e non solo per mezzo di alimenti ed integratori che la contengono;






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