Se ti senti emarginata nel tuo ambiente di lavoro o se semplicemente ti viene impedito di svolgere le tue mansioni in modo corretto forse sei vittima di mobbing.
Vediamo come riconoscere questo fenomeno che molte volte vede la donna come obiettivo e come eventualmente puoi difenderti.

Il termine anglosassone “Mobbing” indica un qualunque tipo di aggressione, che non è necessariamente fisica, ma può essere anche verbale o sociale. Il termine, che esprime in maniera eccellente il concetto, fu coniato negli anni Settanta del secolo scorso, e in un contesto del tutto estraneo da quello in cui viene applicato oggi: la parola venne infatti utilizzata per descrivere l’atteggiamento di alcuni piccoli uccelli che, insieme, tentavano di allontanare un predatore.

L’allontanamento, l’emarginazione e la depressione sono tutti elementi fondamentali del mobbing, il quale può essere esercitato in più contesti. Tuttavia, secondo il Centro di Ascolto Nazionale UIL, l’ambiente in cui il mobbing si manifesta più di frequente è quello lavorativo. E l’obbiettivo sono le donne. Proprio per questo motivo si può definire il mobbing come una vera e propria piaga sociale.
Non puoi pensare che, avendo un carattere forte, puoi farti “scivolare addosso” le continue vessazioni e le aggressioni verbali, senza dar loro il giusto peso. Se sei una vittima di mobbing, dunque, devi saperlo riconoscere e devi apprendere gli strumenti utili per esercitare i tuoi diritti.