Stato e Regioni si sono spartiti l’onere di intervenire per effettuare le bonifiche: il computo complessivo dei finanziamenti ha toccato la pazzesca quota di oltre 3 miliardi di euro. Eppure, come detto, in alcuni casi le procedure di bonifica sono talmente lente che si potrebbero tranquillamente definire in stand-by. È chiaro che tutti questi soldi sono finiti nelle mani sbagliate: non è un problema solamente del Sud, visto che, ad esempio, in Lombardia ci sono 5 zone che sono state contaminate da dei metalli pesanti, ma anche PCB e idrocarburi, eppure le procedure di bonifiche sono ferme da 18 anni. Chi ha inquinato pagherà? Molto difficile.







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