Nanna, ninna o dodó, in qualunque modo lo chiamate, è uno dei tanti problemi che bisogna affrontare da genitori: educare il proprio bimbo al sonno

Apparentemente sembra una missione stressante, per non dire impossibile per un genitore, il quale pensa a mille soluzioni per far riposare, almeno quanto basta, il proprio bimbo.

Ma ci sono soluzioni e soluzioni, ovviamente la soluzione non deve creare inconsciamente delle “dipendenze”, bensì deve essere una sorta di rito che il bambino associa (e per cui si prepara) per andare a dormire.

Le soluzioni medicali (omeopatiche o farmacologiche)

Che sia il latte con il miele, la camomilla, lo sciroppo o le gocce calmanti prima della messa a letto, non è una buona idea prendere in considerazione queste soluzioni.

Perché questo genere di soluzioni medicali sono solo dei palliativi, ovvero dei rimedi momentanei, che non contribuiscono a far sì che il bebè apprezzi il sonno. Piuttosto potrebbero diventare per il piccolo una sorta di sfogo di ansie non soddisfatte e di conseguenza chiederne ancora anche durante la notte.