Insieme alla gioia per una gravidanza appena iniziata, spesso compaiono alcuni antipatici disturbi: uno dei più comuni è il bruciore di stomaco

Il bruciore di stomaco sopraggiunge spesso proprio nei primi mesi della gestazione. A volte si tratta di un fastidio lieve, che scompare in qualche settimana, altre volte si protrae con intensità variabile fino al termine.

Bruciore di stomaco in gravidanza: da cosa dipende?

Prima di capire come risolvere questo fastidioso inconveniente, cerchiamo di inquadrare meglio il problema e i fattori che lo generano. Innanzitutto, i responsabili sono gli ormoni prodotti dalla placenta, primo tra tutti il progesterone, che agisce rilassando la muscolatura liscia.

Questa funzione è utilissima per calmare le contrazioni uterine, ma allo stesso tempo va a influire sui muscoli dell’esofago e sulla valvola posta tra questo e lo stomaco. Il rilassamento di tale struttura fa sì che il contenuto acido presente nello stomaco risalga, causando le classiche nausee e la sensazione di bruciore.

In secondo luogo, il cambiamento graduale delle dimensioni del ventre genera una pressione sullo stomaco, con il conseguente aumento degli episodi di reflusso, per questo molte donne riscontrano bruciori anche a gravidanza inoltrata.

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