Le start up sono sempre più in crescita, ma quelle al femminile sono ancora troppo poche: ecco però la storia di 5 start up che ce l’hanno fatta

Il Ministero dello Sviluppo Economico dichiara che le start up al femminile sono circa 1050, il 13% del totale di quelle nuove, mentre per quelle già avviate la percentuale sale fino al 22%, ma non basta.

L’Istat rileva che in Italia lavora meno del 50% della popolazione femminile, ed è un vero spreco dato che nel percorso formativo scolastico le donne ottengono risultati migliori. Poi per vari motivi si arrendono, per questo motivo quelle che invece decidono di provarci andrebbero sostenute e aiutate maggiormente.

Alcune di loro sono giovanissime, mentre altre hanno lasciato una carriera piuttosto promettente per creare qualcosa di speciale, realizzare un progetto tutto loro e mettersi in gioco in prima persona, aprendo p.iva, con la speranza di essere d’esempio a tutte quelle che vorrebbero provarci ma che non trovano il coraggio.

Homepal per trovare la casa dei sogni

Monica Regazzi è lombarda, e ha quasi cinquanta anni. Laureata alla Bocconi in Economia Aziendale ha avuto l’onore di essere la prima donna partner per il Sud Europa e l’Italia alla Boston Consulting Group. La sua era una bella carriera già ben avviata, ma nel 2015 ha preso la decisione di lasciare tutto. L’anno dopo è riuscita a fondare Homepal, una piattaforma di compravendita di immobili tra privati, a dire il vero la prima, che da modo di non dover dipendere dalle agenzie. E c’è anche nella versione app!

Certo è stata dura lasciare un lavoro che le piaceva, ma i risultati che è riuscita ad ottenere sono davvero fantastici; oltre 2 milioni di pagine visualizzate al mese e 50mila persone che si affidano alla piattaforma ogni giorno per cercare la casa dei loro sogni.

Con l’impegno e tanta determinazione è riuscita a creare un team di 8 persone tutte determinate e affiatate. Gli svantaggi di essere donna ci sono, a volte investitori e fornitori la snobbano un po’, ma lei va avanti imperterrita per la sua strada anzi, sta già pensando di puntare al mercato internazionale.

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