Nonostante si tratti di alimenti spesso sottovalutati, i legumi devono essere presenti all’interno di una dieta sana ed equilibrata

Facenti parte del gruppo delle leguminose, essi sono definibili come dei semi commestibili la cui preparazione, come la nostra millenaria tradizione gastronomica insegna, può essere fatta per mezzo delle tecniche e delle modalità più disparate.

I legumi possono infatti divenire protagonisti principali o aggiunta secondaria in una serie variegata di piatti, dai primi agli antipasti fino ad arrivare a secondi piatti, anche in abbinamento ad altre verdure di stagione, che grazie a questi assumeranno un corpo ed una sostanza maggiore.

Gli effetti benefici

In Italia, tra e legumi più coltivati vi sono i fagioli, le lenticchie, i piselli, le fave ed i ceci. Per quello che invece concerne il resto del mondo, a spiccare è la soia, consumata in maniera particolare nel continente asiatico. In base a ciò che la dieta mediterranea insegna, cosa buona e giusta è abbinare i legumi ai cereali, così da ottimizzare l’apporto di quegli amminoacidi essenziali che il nostro organismo non è capace di sintetizzare.

Tale connubio, in aggiunta, permette di sostituire egregiamente piatti che prevedono l’utilizzo ed il consumo di sola carne, in nome di un regime alimentare che deve risultare il più possibile differenziato. Ma quali altri benefici scaturiscono da un corretto consumo di legumi?

– essendo la loro composizione ricca sia di saponine che di lecitina, essi giocano un ruolo di primo piano nel combattere il colesterolo, responsabile principale dell’insorgenza di diverse patologie a carattere cardiocircolatorio. A proposito della lecitina, il suo potere è quello di legarsi al colesterolo rendendone così più agevole la sua eliminazione. Stando a ciò che è stato affermato da uno studio americano, ad un aumento della quantità di legumi assunti corrisponde un abbassamento pari al 6% del rischio di affezioni cardiache;

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