Il diabete è fra le patologie più gravi e frequenti che colpiscono l’essere umano nell’epoca attuale: scopriamo di più in questo articolo

La gravità della patologia non si riscontra nel breve periodo, bensì a lungo termine, quando i danni saranno irreversibili e causa di gravi disabilità, o addirittura, causa di morte.

Infatti, nonostante la sua ‘non visibilità’ possa farlo passare come una patologia non grave, il diabete porta alla distruzione dei piccoli vasi sanguigni, colpendo in particolare il sistema nervoso, i reni e gli occhi (tutte sedi in cui il microcircolo svolge un ruolo molto importante).

A lungo andare, i danni causati dal diabete possono essere molto gravi, come cecità, necessità di dialisi, infermità mentale, e molto di frequente, amputazioni, a causa della perdita del microcircolo, che, associato ad eventuale assenza di sensibilità (sempre causata dalla distruzione della componente nervosa locale, può portare all’aggravarsi di infezioni che tenderanno a non rimarginarsi, e che porteranno inevitabilmente all’amputazione.

Tipologie di diabete e cause

Le forme di diabete a cui è possibile andare incontro sono numerose. Le più comuni sono il Diabete mellito di tipo I e II.

Nel caso di Diabete mellito di tipo I, i soggetti colpiti sono tendenzialmente giovani (bambini o adolescenti), che, colpiti da infezioni virali, possono andare incontro a forme autoimmunitarie che distruggeranno la componente pancreatica imputata al rilascio di insulina, che di conseguenza andrà fornita per via esogena.

Nel caso di Diabete mellito di tipo II, i soggetti colpiti non hanno un’età specifica, ma solitamente si tratta di adulti in grave sovrappeso.

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