Dal 7 novembre chi trasporta in auto un bambino sotto i 4 anni ha l’obbligo di dotarsi di un dispositivo anti-abbandono: ecco come funziona

La norma ha colto di sorpresa genitori e associazioni di consumatori, visto che l’entrata in vigore era prevista non prima del 2020. Ma il Ministero dell’Interno ha deciso di anticipare, e non sono mancate le reazioni. Ma cosa dice la normativa, e cosa si rischia se si viene trovati senza?

Il dispositivo anti – abbandono: come funziona e cosa dice la legge

Il dispositivo altro non è che un sistema di allarme, che si attiva quando il conducente si allontana dall’auto. Può essere installato indipendentemente dal sistema di ritenuta del bambino, oppure integrato nel suo seggiolino. Non è quindi necessario acquistare un seggiolino nuovo, se già se ne possiede uno. Con la nuova legge, quelli che prima erano degli optional di cui dotarsi a discrezione dei genitori sono diventati obbligatori per tutti coloro che trasportano in auto bambini al di sotto dei quattro anni (come accaduto anche con i vaccini).

Le sanzioni sono variabili. Le multe variano dagli 81 ai 326 euro, ma non solo. E’ previsto anche il taglio di 5 punti dalla patente. In caso nei due anni successivi di verifichi una recidiva, si incorrerà nella sospensione della patente per un minimo di 15 giorni.

Le reazioni

Non sono mancate le proteste da parte di associazioni di genitori e consumatori. Poco il tempo per adeguarsi alla nuova norma, e costosi i dispositivi da acquistare. Inoltre, al momento non è ancora chiaro come accedere al bonus previsto nella legge di Bilancio 2019.

In media, un allarme antiabbandono da collegare al seggiolino del bambino ha un prezzo variabile dai 50 ai 100 €. Stando a quanto previsto nell’ultima legge di Bilancio, è previsto un rimborso di 30 € per ogni seggiolino acquistato, fino al raggiungimento delle risorse disponibili.

Nel testo del decreto però non è indicato come richiedere il bonus, e lo stesso ministero dei trasporti ha comunicato che le modalità verranno rese pubbliche entro la metà del mese di novembre. Ovviamente, il consiglio è, qualora aveste già acquistato il dispositivo, di conservare lo scontrino. E’ probabile infatti che il provvedimento avrà effetto retroattivo.

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