Sono ormai parecchi giorni che, al tg, si sente parlare del nuovo virus che sta interessando alcune zone della Cina: l’Italia è sicura? Cosa dobbiamo aspettarci?

In Cina e in tutto il mondo sono giorni e ore di paura e terrore. Il nuovo ceppo di Coronavirus, che ha provocato probabilmente migliaia di morti in Cina, è in grado di generare una forma particolare di polmonite, causando la costrizione delle vie respiratorie.

Il Coronavirus cinese è arrivato con buona probabilità anche in Europa, con un primo caso in Inghilterra.
La preoccupazione che il virus si possa espandere in occidente è concreta, soprattutto in relazione al Capodanno cinese (previsto per il 25 gennaio), giorno dell’anno in cui molti cittadini cinesi decideranno di prendere aerei per visitare il mondo. Ciò significherebbe sicuramente una più veloce diffusione del virus anche in occidente.

É necessario, quindi, seguire i consigli pubblicati dal Ministero della Salute, per evitare il più possibile il contagio con questo particolare ceppo di Coronavirus.

Cosa conosciamo sul Coronavirus cinese?

La scienza ha già studiato molte tipologie di coronavirus, il problema è che questo ceppo, è passato, solo recentemente, per la prima volta, dagli animali (si pensa serpenti), alle persone. Adesso il virus ha una struttura tale, capace di generare il contagio da persona a persona. La difficoltà con i nuovi virus, quando si presentano, è che non se ne conoscono ancora le caratteristiche: non si sa ancora qual è il periodo di incubazione del virus, come esso venga trasmesso (anche se si suppone attraverso il contatto ravvicinato tra persone infette), e ovviamente non si ha ancora un vaccino, poiché per svilupparne uno possono passare anche anni.

Quindi la comunità mondiale dovrà affrontare questo problema con molta attenzione ed utilizzando particolari precauzioni per evitare che il virus si diffonda facilmente. Ciò che si conosce è che il visus colpisce soprattutto chi è più debole da un punto di vista immunitario (malati, bambini e anziani). Purtroppo da poco è stato scoperto che il virus (simile all‘influenza) può essere contagiato anche attraverso persone che non presentano i principali sintomi o febbre, quindi diventa ancora più difficile individuare i potenziali focolai epidemici.

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