Pizza e dieta vanno d’accordo? E quale pizza è meglio scegliere quando si sta seguendo un regime alimentare a ridotto contenuto calorico? Scoprilo in questo articolo

Alimento irresistibile per moltissimi italiani, la pizza è una vera e propria tentazione a cui non si può rinunciare, nemmeno quando si è a dieta. La pizza a dieta si può mangiare? Questa domanda è lecita, perché a prima impressione la pizza può sembrare un alimento ipercalorico (in alcuni casi lo è), ma non sempre è così. Quindi la risposta è si, ma con attenzione e senza esagerare.

Infatti, una volta a settimana ci si può concedere spensieratamente l’amata pizza ma con qualche accorgimento a riguardo. La pizza in se, infatti, non è un alimento che fa ingrassare, anzi se si fa attenzione, ci si può permettere questo strappo alla regola nella dieta senza molti sensi di colpa.

Quanta pizza bisogna mangiare durante la dieta?

Per capire quanta pizza si può magiare bisogna calcolare il quantitativo calorico della pizza scelta.
Una pizza margherita, composta da una base di pasta, condita con un filo d’olio extravergine d’oliva, pomodoro e mozzarella, ha circa 600-750 calorie. Ciò mostra come una pizza margherita, la più scelta dagli italiani, non è assolutamente un pasto ipercalorico, e si può inserire tranquillamente, come piatto unico, una volta a settimana, anche durante la dieta.
In generale, ciò che fa la differenza e ciò che si mangia o si beve prima di andare in pizzeria, o mentre si aspetta.

Vietate, per esempio, le patatine fritte, o l’accompagnamento con birra: questa tipologia di pasto farebbe lievitare l’apporto calorico fino a più di 1000 calorie.
Attenzione dunque a non accompagnare la pizza con antipasti vari, come bruschette, tigelle, salumi o formaggi. Altra strategia è quella di mangiare più leggero durante l’altro pasto principale della giornata. Se l’obiettivo è non privarsi della pizza si deve sottostare a queste poche regole.

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