Nel 2020 cambiano alcune regole del gioco per i possessori di p.iva: tra novità e conferme, ecco tutto quello che bisogna sapere per non commettere errori

La legge di bilancio 2019 ha introdotto diverse novità per i titolari di partita Iva, relativamente all’accesso al regime forfettario, gli importi della fattura semplificata, l’obbligo dello scontrino elettronico e un sistema di incentivi per coloro che utilizzano al fattura elettronica anche se non sono obbligati.

Nuovi limiti per accedere al regime forfettario

Dal 1 gennaio 2020 per usufruire della flax tax prevista per il regime forfettario, pari a 15% per chi non supera i i 65 mila euro di fatturato e 5% per le start up (frequente nel caso di imprenditori digitali), è necessario rispettare due limiti, che rendono ancora più difficile rientrare nel regime agevolato. In particolare, è necessario non superare:

  • 20 mila euro per le spese per il personale dipendente e i collaboratori;
  • 30 mila euro per i redditi da lavoro dipendente e pensione

Aumento dell’importo massimo delle fatture semplificate

Il Mef del 16 maggio 2019, ha innalzato l’importo massimo delle fatture semplificate, aumentandolo da 100 euro a 400 euro. Artigiani, commercianti, imprese e professionisti potranno emettere fatture semplificate se il loro ammontare è inferiore a 400 euro.

Una novità diretta a dare maggiore flessibilità ai contribuenti. La fattura semplificata deve essere rilasciata in formato elettronico, per tale motivo i titolari di partita Iva possono usufruire dei servizi online dell’Agenzia delle entrate, che consentono di elaborare il documento digitale, memorizzarlo e conservarlo. In alternativa, possono anche utilizzare un software gratuito o rivolgersi a degli intermediari.

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