Dette anche zeppole, favette o tortelli, le castagnole sono un tipico italiano che si prepara durante il periodo del Carnevale

Le castagnole sono diffuse in molte regioni d’Italia, ognuna con la sua variante. Si presentano come delle palline di pasta fritta (a base di farina, uova e zucchero) croccanti all’esterno e morbide dentro, coronate alla fine da una granella di zucchero semolato.

Ti è venuta voglia di castagnole? In questa guida scoprirai come preparare facilmente queste gustose frittelle a casa tua.

Ingredienti per preparare le castagnole

Per preparare circa una trentina di castagnole fritte, secondo la ricetta originale, ti occorreranno:

  • 200 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 40 g di burro (oppure 30 g di olio di semi di girasole)
  • 50 g di zucchero semolato
  • 1 manciata di buccia di limone grattugiata (sceglilo a buccia edibile)
  • mezza bustina di vanillina
  • 1 cucchiaio di liquore a scelta
  • un pizzico di sale
  • 6 g di lievito per dolci
  • circa 700 ml di olio di semi di girasole per la friggitura
  • 200 g di zucchero semolato per guarnire le castagnole fritte

Procedimento

Iniziamo con il dire che esistono varie sfumature di questa ricetta, perché le castagnole si preparano, volendo, anche ripiene con crema pasticcera, nutella, ricotta o panna. Inoltre, anziché friggerle, si possono preparare anche al forno per una ricetta meno unta e più light.

Quella che vi proponiamo qui è la ricetta base per fare le castagnole fritte, così semplice che verrà bene anche ai più inesperti.

1. Impasto: per iniziare, su un piano di lavoro mescola la farina con il lievito, disponila a fontana e nel buco al centro aggiungi l’uovo, lo zucchero, la vanillina, il burro già ammorbidito, una manciata di buccia di limone, un pizzico di sale e un cucchiaio di liquore per profumare l’impasto. Mescola bene il tutto con le mani, fino a che il composto risulterà ben amalgamato e liscio. Forma un panetto e avvolgilo nella pellicola trasparente per lasciarlo riposare circa 30 minuti.

2. Preparazione delle castagnole: terminata la fase di riposo, comincia a realizzare delle palline, né troppo grandi né troppo piccole, di circa 10 g l’una, fino ad esaurire tutta la pasta a disposizione. Arriviamo così al momento della friggitura.

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