Uno degli artisti che in questo Sanremo 2020 è riuscito a stupire e a sfidare tabù e concezioni tradizionali è senza dubbio Achille Lauro

Questa non è la prima volta dell’artista sul palco dell’Ariston, poiché già l’anno scorso si era presentato in competizione con il brano “Rolls Royce”. Quest’anno il cantante ha presentato a Sanremo il pezzo “Me Ne Frego” che sta riscuotendo un successo senza precedenti (alla kermesse partecipa anche Elettra Lamborghini). Ma chi è esattamente Achille Lauro?

Un’adolescenza passata tra droghe e influenze rock e punk

Achille Lauro De Marinis (questo il nome completo) è nato Roma l’11 luglio 1990 e passa un’infanzia non facile vivendo nelle periferie più povere e disagiate di Roma. Una volta quattordicenne il giovane Achille si ritrova a vivere a casa del fratello dopo che i genitori si sono trasferiti in un’altra città ed è lì che inizia le prime sperimentazioni con la musica: il fratello è infatti il produttore musicale della crew rap Quarto Blocco e in aggiunta è molto pratico della scena underground punk romana.

Dopo la registrazione di qualche primo pezzo semi-artigianale Achille viene seguito da Noyz Narcos che gli propone di entrare a far parte dell’etichetta discografica Roccia music, guidata da Shablo e Marracash: in questo modo il giovane artista può pubblicare il suo primo album “Achille Idol Immortale”, con un nome che rende omaggio all’artista Billy Idol.

A questa produzione discografica segue immediatamente l’EP, Young Crazy e Il secondo album intitolato Dio c’è. Una curiosità: il nome di quest’opera non è dovuto ad un particolare slancio di spiritualità dell’artista, ma è semplicemente un acronimo della frase Droga In Offerta Costi Economici. Il cantante inoltre ha spesso fatto discutere di sè per i suoi testi e per i suoi look.

La creazione dell’etichetta discografica No Face e l’arrivo del samba trap

Arrivato a questo punto della sua carriera Achille Lauro può lasciare l’etichetta Roccia Music e cimentarsi nella creazione della sua casa di produzione personale: la No Face. é proprio sotto questo label che viene prodotto il suo terzo album “Ragazzi Madre”, opera dove si conferma una fruttuosa collaborazione tra Achille Lauro e l’artista Boss-Doms. La creazione di un’etichetta personale e la totale liberazione da qualsivoglia vincolo musicale permettono all’artista di cimentarsi in generi e stili diversi che si allontanano dall’hip hop italiano e che spaziano invece verso la musica reggaeton: nasce così nel 2018 l’album “Pour l’amour” che contiene canzoni scritte tenendo a mente una moltitudine di stili diversi.

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