I risultati possono essere suddivisi in T Score e Z Score.

Il T Score è un esame di rilevamento della quantità massima di calcio immagazzinata intorno ai 30 anni, età durante la quale il picco dei valori è massimo: avviene una costante diminuzione durante gli anni successivi.

La traccia va identificata tra i valori -1 e +1 e, quando la percentuale scende sotto il -1, significa che la demineralizzazione è già in corso. Si tratta dell’esame più importante, poiché calcola il valore in assoluto. Esso classifica il soggetto in 3 tipologie di appartenenza, ovvero: normalità, osteopenia e osteoporosi.

Nel secondo caso, l’osso sta subendo un impoverimento e tuttavia non si è ancora “ammalato”; nel terzo caso la decalcificazione è in atto e le ossa sono a rischio di frattura.

Lo stesso criterio di identificazione vale per il sistema usato dall’esame Z score, tuttavia in questo caso si traccia la demineralizzazione rispetto alla media, nelle persone di pari età.

L’utilità della MOC

La MOC dunque viene usata per calcolare i rischi di demineralizzazione ossea, soprattutto nelle donne e in quelle in menopausa, che sono spesso dovuti a una predisposizione familiare; una volta rilevati i valori e aver verificato la problematica, si può intervenire innanzitutto con apposita una dieta e suggerendo poi l’attività fisica (dietro suggerimento mahari di un osteopata) ed ovviamente il tutto deve essere coadiuvato da una terapia ad hoc, per evitare il peggioramento della situazione.

Consigliamo sempre di avere uno stile di vita corretto, basato su alimentazione sana (per evitare anche l’accumulo di colesterolo cattivo) e l’attività fisica che deve essere costante.