Il Bonus bebè 2020 consiste nell’agevolazione fiscale concessa dall’INPS, diretta a sostenere le famiglie nel primo anno di vita del bambino

Rispetto al 2019, sono state apportati alcuni cambiamenti, con proroga avvenuta grazie alla Legge di Bilancio 2020.

Il Bonus bebè 2020

L’attribuzione dell’agevolazione è applicata prescindendo dallo stato di occupazione della mamma, ma anche dall’essere membro comunitario. Anche l’extra-comunitario ha diritto all’assegno mensile, in questo caso indispensabile la residenza in Italia, inoltre è richiesto il regolare permesso di soggiorno. Il Bonus bebè 2019 prevedeva la dipendenza dall’ISEE per l’attribuzione dell’agevolazione. Nel 2020, diversamente, l’ISEE servirà a determinare l’importo mensile del bonus.

Dunque avremo:

· Reddito fino a 7.000 euro: l’assegno mensile sarà di 160 euro;

· Reddito da 7.000 e non superiore a 40.000 euro: l’assegno mensile sarà di 120 euro;

· Reddito superiore a 40.000: l’assegno mensile sarà di 80 euro.

È rimasto in vigore rispetto all’anno precedente l’aumento del 20% dell’assegno mensile nel caso di successivi figli, a prescindere dalla fascia di reddito.

Richiedere il Bonus bebè

La richiesta del Bonus bebè avviene attraverso la compilazione dell’apposito modulo Modello sr163, scaricabile dal sito istituzionale dell’INPS. Per accedere tramite internet alla sezione dedicata e depositare telematicamente la domanda, urge un PIN, una Spid oppure una Carta Nazionale dei Servizi. Possono essere richieste presso un CAF oppure i Patronati, comunque essi offrono specifica assistenza nella compilazione e presentazione della domanda.

Nel modulo devono essere indicati il numero di conto corrente, l’IBAN ed ovviamente dovrà essere presentata l’ISEE, al fine della determinazione dell’ammontare mensile dell’assegno, nonché la presenza di precisi requisiti.

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