L’obesità infantile é una vera e propria patologia ma é anche un problema sociale che comporta ogni anno un’ingente spesa pubblica per contrastarlo

Solo in Italia, negli ultimi dieci anni, il numero di bambini obesi é triplicato: un fenomeno, dunque, che non può più essere sottovalutato. Per combattere l’obesità infantile occorre, però, essere soprattutto informati per evitare che insorga il problema. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Le cause dell’obesità infantile

Fra le cause dell’obesità infantile ci sono alcune patologie che hanno come effetto collaterale proprio l’aumento sconsiderato del peso. In realtà, però, solo una minima parte dei bimbi obesi sono portatori di queste malattie. Nella maggior parte dei casi, l’obesità infantile è legata ad un bilancio energetico positivo, ossia i piccoli incamerano più calorie di quante siano necessarie per il loro dispendio energetico. Colpa di un’alimentazione sbagliata sicuramente, che privilegia alimenti e bevande troppo zuccherine e una minore quantità di frutta e verdura.

Se a questo tipo di alimentazione si associa anche scarsa o inesistente attività fisica e/o sportiva e l’abitudine a mangiare sempre più frequentemente fuori e nei fast food, ecco che si spiega come mai tanti bambini presentino un peso eccessivo rispetto alla fase di sviluppo nella quale si trovano.

Cosa fare in caso di obesità infantile

In caso di obesità infantile, ma anche per prevenire il problema, occorre mettere in pratica delle semplici ma efficaci regole. Scontato dire che il bambino deve seguire un’alimentazione più sana, che preveda meno merendine e più verdura, meno succhi di frutta (che di frutta hanno davvero ben poco) e più latte. Inoltre è opportuno far fare maggiore attività fisica ai bambini.

Ovviamente è indicato qualunque tipo di sport ma anche delle semplici passeggiate che aiutano a smaltire calorie: una vita sana e il più possibile all’aria aperta sono i rimedi principali contro l’obesità infantile. Solo nei casi più gravi, e comunque sempre dietro prescrizione medica, si può ricorrere a cure farmacologiche e interventi chirurgici, una soluzione ritenuta eccessivamente invasiva per un bambino/ragazzino per cui praticata solo in casi di estrema necessità.

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