Il bruxismo è un disturbo che porta a digrignare i denti, in particolare durante le ore di riposo. Quali sono le cause e come intervenire?

Sono tantissime le persone affette da bruxismo ma la maggior parte di esse non ne sono consapevoli perché questo disturbo si manifesta spesso durante le ore di sonno. Stringere e digrignare i denti durante il riposo è dunque un fenomeno molto diffuso, tuttavia non bisogna trascurarlo ed è bene intervenire il prima possibile in quanto può provocare l’usura dei denti e compromettere la funzionalità delle ossa della mascella.

Il bruxismo incide anche a lungo andare sulla salute delle gengive e sulle articolazioni coinvolte dalle mandibole. Di conseguenza si va incontro ad una serie di disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico che sfociano a loro volta in varie sintomatologie come mal di testa e disfunzioni del movimento della bocca. Gli episodi ripetitivi di sfregamento vanno inoltre a danneggiare e consumare lo smalto dei denti e nei casi più gravi possono anche verificarsi delle vere e proprie fratture ai denti. Non bisogna sottovalutare poi il rischio che i denti nel tempo potrebbero divenire mobili e non essere più stabili. I muscoli coinvolti nella masticazione iniziano dunque ad indebolirsi fino a diventare doloranti. Il danneggiamento dell’apparato muscolo-scheletrico può inoltre causare schiocchi delle articolazioni durante il movimento della bocca.

Il bruxismo può manifestarsi in diverse fasce di età e colpire sia adulti che bambini. Tuttavia è più comune nei soggetti dai 20 ai 45 anni.

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