Come reinventarsi un lavoro ai tempi del Covid19? Per ritrovare la spinta a costruirsi una strada professionale diversa, ecco 5 consigli utili

La sfida di rimodulare la propria vita, in senso lavorativo, riguarda milioni di persone nel mondo, che si trovano ad affrontare, oltre ai disagi che caratterizzano l’esistenza quotidiana di tutti, la perdita di lavoro, oppure la scarsità o impossibilità di portare avanti l’attività professionale svolta fino alla diffusione del Covid19.

  • Primo: riscoprire le proprie capacità e competenze

É fondamentale rispolverare tutto quello che si sa fare, per trovare uno sbocco professionale alternativo: cucire, scrivere, parlare una lingua straniera. Qualsiasi abilità o capacità va sviscerata, tirata fuori dal cassetto e svecchiata, perché è fondamentale cominciare da ciò che si ha, soprattutto nei momenti critici, e valorizzarlo al meglio.

  • Secondo: intraprendere un percorso di formazione a distanza

Imparare o affinare la conoscenza di una lingua, una disciplina o, semplicemente, terminare gli studi interrotti può essere una buona occasione dettata da questo periodo.
Iscriversi a corsi universitari, di lingue, orientati a una professione artigianale come quella dell’addetto al confezionamento di calzature: non ci sono limiti, soprattutto in questo particolare periodo storico, alla quantità e qualità dei percorsi formativi disponibili in rete.
L’ideale è dedicarsi a quello che si ritiene maggiormente spendibile, ossia offra le maggiori probabilità di svolgere una professione ricercata, conforme a gusti personali e capacità.

  • Terzo: non isolarsi e ripristinare i propri contatti

Non ci sono scuse, soprattutto in un periodo in cui stare in casa è un obbligo di legge. A molti potrebbe venire spontaneo isolarsi e rinchiudersi nelle proprie abitudini: niente di più sbagliato, perché l’occasione è utile per mantenere i contatti, ancora più di prima, e ripristinare quelli impolverati.

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