Il parto, un momento importante per la donna, ma come partorire? Ad ogni donna il suo modo, purché partorisca in sicurezza e con serenità

Per ogni donna il parto è un momento delicato, difficile e doloroso, durante il quale le emozioni nella donna si accentuano. La neo mamma non vede l’ora di abbracciare il suo pargoletto, ma il dolore percepito con l’arrivo delle contrazioni è più forte di come ci si possa immaginare. Il parto comprende quattro fasi distinte:

– l’inizio del travaglio denominato periodo prodromico, durante il quale le contrazioni si presentano ritmiche e dolorose;
– il periodo dilatante, nel quale la cervice inizia a dilatarsi per consentire il passaggio del bambino;
– l’attimo in cui il bambino attraversa il canale del parto, chiamato periodo espulsivo;
– il secondamento, quando placenta e annessi fetali vengono espulsi.

Alcune donne preferiscono il parto in acqua, dal punto di vista clinico simile al parto naturale. La vasca deve essere alta 70 centimetri e la temperatura dell’acqua deve essere di 36°. Immergendo il proprio corpo nella vasca con l’acqua, i muscoli restano rilassati e i dolori si percepiscono di meno. Al momento dell’espulsione il bambino passa dal contatto con il liquido amniotico al contatto con l’acqua.

Il parto naturale

L’inizio del parto avviene con l’arrivo delle contrazioni, con intervallo di 20 minuti circa. L’intervallo di tempo si riduce fino a raggiunge 2 minuti tra una contrazione e l’altra. Queste particolari contrazioni durano in media 60 secondi, irrigidiscono l’utero e spingono il bambino verso il basso. Contemporaneamente il collo dell’utero si appiattisce, iniziano il travaglio e la dilatazione necessaria per consentire il passaggio del bambino. La dilatazione giusta è di 10 centimetri.

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