Ci sono novità per quanto riguarda gli esami di Maturità 2020. Il Ministro dell’Istruzione ha deciso di confermare la prova orale in classe, dopo il via libera del comitato scientifico. Il MIUR sta, al momento, lavorando sugli ‘esami del secondo ciclo in presenza’, come annuncia il Ministro Lucia Azzolina attraverso un post condiviso su Facebook. Non solo, questo pomeriggio la ministra, ha risposto a tante domande arrivate dagli studenti tramite il noto portare Skuola.Net.

Vi segnaliamo, però, che le scuole resteranno comunque chiuse, almeno fino a settembre 2020. Il Ministero dell’Istruzione non può, nonostante ciò,  sottovalutare  l’importanza dell’esame di Maturità.

ESAMI DI MATURITÀ 2020: LA PROVA ORALE SI POTRÀ SVOLGERE IN CLASSE

L’esame di Maturità 2020 si potrà fare in classe? Ebbene sì, secondo quanto rivela il post condiviso su Facebook dal Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Il comitato scientifico ha dato il via libera alla possibilità di effettuare la prova orale in classe. Naturalmente, il MIUR sta lavorando affinché l’esame possa essere svolto nella massima sicurezza. Le scuole riapriranno solo ed esclusivamente per permettere ai maturandi di sostenere la prova di fronte alla commissione. Sono circa 510mila gli studenti che quest’anno dovranno svolgere l’esame di Stato dell’ultimo delle scuole superiori. Non possiamo, però, non escludere che alla fine arrivi un altro cambiamento! Intanto, sappiamo che le prove scritte non avranno luogo. Infatti, l’esame di Maturità 2020 prevede solo una prova orale. Sono tanti i cittadini che hanno fatto pressione, durante queste settimane, sull’importanza dell’esame. Inizialmente la prova era prevista per via telematica, ma poi il MIUR ha cambiato idea, pensando alla riapertura delle scuole solo per la Maturità 2020.

L’incoraggiamento per i ragazzi arriva proprio dalla ministra: “Tra vent’anni non lo ricorderetee come un qualsiasi esame. Sarete i ragazzi della Matuità 2020, quella svolta in un momento che andrà a finire sui libri di storia”.

PROVA ORALE MATURITÀ 2020, QUANDO: DATE E PROGRAMMA

Come vi abbiamo già segnalato, le scuole riapriranno le porte solo ed esclusivamente per permettere agli studenti di svolgere la prova orale in classe per gli esami di Maturità 2020. Dunque non sono previste né lezioni, né prove scritte. La commissione sarà composta da sei commissari interni e da un presidente esterno. Chiaramente è previsto un lungo calendario, al fine di limitare la presenza dei studenti nella scuola. Pertanto, è chiaro che al giorno si ritroveranno a fare l’esame solo un piccolo numero di maturandi. Si inizierà da mercoledì 17 giugno 2020, data in cui si sarebbe dovuta svolgere la prova scritta di italiano. La durata della prova potrebbe avere una durata maggiore rispetto a quella abituale, in quanto da questa dipenderà il punteggio finale.

SICUREZZA NELLE SCUOLE PER L’ESAME DI MATURITÀ

Vi abbiamo già rivelato che il MIUR sta lavorando affinché venga garantita la sicurezza nelle strutture. Pertanto, come spiega Lucia Azzolina, è necessario che tutto avvenga con prudenza. All’interno delle scuole dovranno essere rispettate delle regole: presenti dei dispositivi di sicurezza, mascherina obbligatoria e norme sul distaccamento sociale.

La ministra dellʼIstruzione, intervistata da Skuola.net, ha dato maggiori dettagli su come si svolgeranno i prossimi esami di Stato

LA DATA DELLA MATURITA’– 17 giugno, senza scritti ma con il maxi-orale, in presenza ma garantendo la sicurezza di tutti, con un sistema di punteggio rivisto che valorizzi soprattutto il percorso scolastico e con un piccolo grande aiuto per rompere il ghiaccio.

QUESTIONE CREDITI– “Prima della pandemia i crediti curricolari erano 40; ho pensato che quel sistema non potesse restare così – continua la ministra – Voglio che venga valorizzato di più il percorso. Ho perciò deciso di invertire quel sistema: 60 crediti al curriculum dello studente, 40 all’orale. Come verrà calcolato il punteggio di partenza? “Sarà una riconversione delle vecchie tabelle proporzionata ai crediti ottenuti negli anni precedenti, nell’ultimo triennio”.

ARGOMENTO A PIACERE– “Interverremo – sottolinea Azzolina – sulla possibilità di far partire gli studenti da un argomento sulle materie d’indirizzo, scelto assieme ai loro professori. Ma non sarà assolutamente una tesina”.

La ministra inoltre auspica che i ragazzi abbiano modo di parlare in sede di esame di come hanno vissuto il periodo in casa tra didattica on line e coronavirus.