C’è davvero grande attesa intorno a quello che doveva essere il “decreto aprile” ma che oggi, in data 2 maggio 2020, non è stato ancora presentato. In ogni caso, quello che il nuovo decreto prevederà, riguarda il mese di aprile 2020. Il Bonus che potrà essere richiesto infatti, dopo quello per il mese di marzo, avrebbe dovuto aiutare i lavoratori autonomi nel mese di aprile. Ma in ogni caso, dal Governo rassicurano, tutto quello che è dovuto ai cittadini arriverà. Va detto che ancora molti lavoratori autonomi non hanno ricevuto il bonus di 600 euro chiesto ad aprile e relativo al mese di marzo ( INPS rassicura, tutti lo avranno). Ma intanto si attende di sapere cosa succederà per aprile. Si era detto infatti che nel mese di aprile il bonus per i lavoratori autonomi sarebbe passato a 800 euro, secondo quanto riferisce oggi Fanpage.it, che sarebbe entrato in possesso di una bozza del nuovo decreto, il bonus potrebbe persino arrivare a 1000 euro.

Vediamo i dettagli.

POSSIBILE BONUS DA 1000 EURO PER LE PARTITE IVA

Nel capitolo riguardante i lavoratori autonomi e precari il governo avrebbe previsto di stanziare un bonus di 600 euro per tutti gli iscritti alla gestione separata Inps. Ci sarebbero poi delle novità per i lavoratori autonomi che hanno avuto delle perdite di fatturato. A maggio sarebbe previsto un bonus di mille euro riservato a coloro che hanno avuto un calo del 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto all’anno scorso.

Per chi non ha invece subito nessuna variazione per quello che riguarda i guadagni, ci sarà il normale bonus da 600 euro. Secondo la bozza pubblicata da Fanpage.it nel testo si leggerebbe: “A tal fine il soggetto deve presentare all’Inps la domanda nella quale autocertifica il possesso dei requisiti di cui al presente comma. L’Inps comunica all’Agenzia delle entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato l’autocertificazione per la verifica dei requisiti. L’Agenzia delle entrate comunica all’Inps l’esito dei riscontri effettuati sulla verifica dei requisiti sul reddito di cui sopra con modalità e termini definiti con accordi di cooperazione tra le parti”.

E’ bene ricordare che questa sarebbe solo una bozza, nulla di ufficiale e definitivo.