Nel decreto di maggio è previsto anche l’Econobus al 110%. Si tratta di un pacchetto per l’edilizia proposto da Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Tale agevolazione darebbe l’opportunità agli italiani di fare  ristrutturazioni in casa fino all’anno 2021. Gli interventi riguarderebbero, non solo il risparmio energetico, ma anche la riduzione del rischio sismico. La proposta, fatta dopo vari confronti col mondo dell’edilizia, potrebbe fare comodo ai cittadini italiani, in un periodo in cui, a causa dell’emergenza Coronavirus, il sistema economico sta affrontando varie difficoltà.

ECOBONUS AL 110% NEL NUOVO DECRETO DI MAGGIO?

COSA PREVEDE IL SUPER BONUS PER FARE I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

L’Ecobonus al 110%, che dovrebbe essere presente nel nuovo decreto di maggio, vale 29 miliardi di euro. L’idea del sottosegretario Fraccaro è quella di favorire gli investimenti green e fare sì che ogni casa abbia un pannello solare. Ora vi spieghiamo per bene in cosa consiste questo Ecobonus al 110%, che permette di fare in casa un certo tiro di ristrutturazione e avere indietro i soldi spesi. Si tratta di un super ecobonus e sismabonus, che potrebbe essere richiesto dall’1 luglio 2020 fino alla fine del 2021. Questa agevolazione dovrebbe garantire diversi interventi tra cui i lavori per il risparmio energetico, la riduzione del rischio sismico e la realizzazione di pannelli solari.

Come funziona l’Ecobonus al 110%? È possibile, secondo quanto conferma Fraccaro nel corso di un’intervista al Sole 24 Ore, “le famiglie potranno non anticipare le somme necessarie per pagare i lavori.” Ad anticipare le somme dovute saranno le banche o le imprese che hanno svolto i lavori. Saranno sempre loro poi a incassare il credito di imposta dal fisco “con la possibilità anche di cederlo ulteriormente in passaggi successivi e senza limiti.”

Questo super bonus è un vero e proprio pacchetto riguardante l’edilizia. Al momento, l’idea è quella di estendere il credito d’imposta al 110% anche a lavori sulla facciata degli edifici e alle ristrutturazioni, sempre se gli interventi sono dedicati all’ecobonus o al sismabonus. L’intero pacchetto delle detrazioni verrebbe, così, incentivato attraverso lo sconto immediato in fattura, che ora è previsto solo per i lavori di condominio che superano i 200mila euro. Ora non ci resta che attendere la pubblicazione del nuovo decreto di maggio per scoprire se l’Ecobonus al 110% sarà davvero disponibile.

Inoltre la novità di questo ecobonus, rispetto a quelli del passato, consiste nel fatto  che se fossero i cittadini ad anticipare le spese, invece che riavere il bonus indietro in dieci anni, potrebbero riaverlo in cinque anni.

Ricapitolando, quali interventi sarebbero compresi nell’ecobonus presente nel nuovo decreto?

nell’ecobonus e nel sismabonus figurerebbero: interventi di isolamento termico delle superfici, impianti di riscaldamento, accorgimenti antisismici. Nei primi due casi, è possibile allargare la detrazione del 110% anche agli infissi

Il bonus può essere esteso anche alle facciate?

-Se, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione, si vuole restaurare la facciata esterna della propria casa o installare pannelli fotovoltaici, lo sconto viene esteso: tutte le opere riceveranno una detrazione pari al 110%

Si può non pagare per i lavori ?

-il singolo cittadino a fronte della cessione della detrazione fiscale, riceverà uno sconto del 100% del costo dei lavori da parte dell’impresa che li ha effettuati. Non spenderà nulla, ’vendendo’ la maxi-detrazione all’azienda edile.

Queste le possibili idee, bisognerà vedere poi nero su bianco, se saranno queste le regole.