Sale il numero delle famiglie a cui spetta il Bonus da 500 euro per le vacanze. Ma come funziona questo incentivo? Nelle ultime bozze troviamo un aumento delle persone che potranno utilizzare questa misura per andare in vacanza in Italia. Al momento, sappiamo che il tetto di Isee sale da 35mila a 50mila euro per un tax credit che potrà essere speso nelle strutture ricettive B&B a fronte di pagamenti registrati, ovvero fatture elettroniche o documenti con codice fiscale del beneficiario dello sconto.

E’ sempre più evidente che per l’estate 2020 si potrà viaggiare, come ci ha ricordato anche il Premier Conte, ma lo si potrà fare all’insegna delle nuove regole per cui probabilmente, si resterà in Italia, alla scoperta di posti non troppo esotici ma belli e degni della nostra visita!

Ma vediamo ora insieme nel dettaglio in cosa consiste il Bonus da 500 euro per le vacanze in Italia.

VACANZE IN ITALIA, COME FUNZIONA IL BONUS DA 500 EURO

Aumenta il numero delle famiglie che possono usufruire del Bonus da 500 euro per le vacanze in Italia. Scendendo nel dettaglio l’incentivo corrisponde sempre 500 euro a famiglia, 300 euro se si è in due e 150 euro per una persona singola. Questa misura è stata realizzata per aiutare l’economia legata al settore del turismo, che è stato il più colpito dall’emergenza legata al Coronavirus. Infatti, al momento, non è possibile viaggiare da un posto all’altro per piacere. Quando tutto riprenderà a funzionare, sarà possibile accedere a questo incentivo così importante.

BONUS, QUALI AIUTI SONO PREVISTI PER LE IMPRESE E LE FAMIGLIE IN ITALIA

E mentre si pensa ad aiutare il settore legato al turismo, è necessario anche creare delle misure efficaci per dare una mano alle imprese a risollevarsi in questo duro periodo. Si tratta di un provvedimento consistente, per attutire l’impatto economico dell’epidemia del Coronavirus, secondo quanto conferma il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Al momento, sono previsti degli sconti sugli affitti, per tutti quelli che hanno registrato delle perdite fino al 60%. Ora dovrebbe arrivare anche l’abolizione della prima rata dell’Imu, se alberghi e pensioni sono gestiti dai proprietari. Questa cancellazione riguarda anche le strutture turistiche di laghi e fiumi.

Il pacchetto dedicato alle imprese resta uno di quelli più corposi. Si sta lavorando, al momento, agli aiuti da dare alle imprese di medie dimensioni, mentre sono confermati i contributi a fondo perduto per commercianti, micro-aziende, artigiani e autonomi sotto i 5 milioni di ricavi. Tutte le imprese, fino a 250 mila euro di ricavi, saranno interessate dal taglio dell’Irap. Inoltre, pare siano in arrivo altri fondi per rendere più sicuri i posti di lavoro e ridurre, così, il rischio di contagio da Coronavirus. Dovrebbero arrivare altri 600 milioni, tra credito d’imposta per le sanificazioni, i dispositivi e gli aiuti a fondo perduto alle imprese fino a 9 dipendenti (potranno avere massimo 15mila euro), a quelle fino a 50 dipendenti (massimo 50mila euro) e quelle più grandi (massimo 100mila euro).