Come si viaggerà in aereo e da quando sarà possibile farlo anche con le compagnie low cost che da mesi sono ferme ( pochi sono i voli giornalieri dai principali aeroporti) ? Dove si potrà andare, come e quando? In questi giorni che sembrano mostrarci una timida ripresa, arrivano le prime notizie ufficiali . Notizie che sanno di ripartenza. Tra le prime compagnie low cost ad annunciare che presto si tornerà a volare, c’è Ryanair. A quanto pare la compagnia irlandese è pronta a ripartire. La compagnia ha annunciato con una nota che a partire dal primo luglio riaprirà il 40% dei propri voli, passando così dai 30 voli al giorno a 1000 voli al giorno.

Ma come si potrà volare in tutta sicurezza e come cambiano le nostre abitudini per quello che riguarda i voli? In questi giorni abbiamo visto mascherine consegnate in aereo, gel igienizzanti, disposizione dei posti a scacchiera. Ma tutte queste norme permetteranno ancora alle compagnie low cost di far pagare i biglietti a prezzi stracciati, dovendo rinunciare ad almeno la metà dei passeggeri?

Vediamo il comunicato di Ryanair.

RYANAIR PRONTA PER LA FASE 2: ECCO IL COMUNICATO DELLA COMPAGNIA AREA LOW COST

Secondo quanto si legge nella nota della Ryanair, saranno prese delle precauzioni per impedire i possibili contagi. A tutti i passeggeri verrà chiesto di indossare la mascherina a bordo e durante il tragitto sarà obbligatorio avvisare il, personale di bordo per andare in bagno, in modo da evitare assembramenti.

Ryanair ha spiegato inoltre che tutti i passeggeri dovranno compilare un  modulo in cui verranno forniti dettagli sulla lunghezza del viaggio e su dove sarà previsto il soggiorno. Informazioni che  saranno poi fornite ai governi europei per monitorare le misure di isolamento.La decisione – fa sapere comunque la società – è soggetta all’abolizione delle misure restrittive sui voli all’interno dell’Ue imposte dai governi per far fronte alla pandemia di coronavirus.

E’ chiaro quindi che fino a quando ci saranno in vigore norme e regole, come quelle che l’Italia ha imposto in fase 2, sarà impensabile per una compagnia low cost volare. Non solo per la questione dei posti in aereo ma anche per il resto. Immaginate le file al Gate e all’imbarco, immaginate il percorso da fare dal gate all’aero ( generalmente lo si fa ammassati nei bus). Ecco tutto questo forse al momento, in sicurezza, non lo si può garantire, come non si può pensare di spendere 20 euro per un biglietto se su un volo dovessero esserci la metà dei passeggeri. Si tornerà quindi a volare si, da luglio, ma solo se cadranno tutte le misure restrittive.