In questi giorni le famiglie italiane stanno cercando di barcamenarsi con le nuove regole, con le restrizioni ma anche con le domande per i vari bonus che si possono richiedere grazie al Decreto Rilancio. Tra i bonus più attesi per le famiglie c’è il bonus baby sitter maggio 2020 che permetterà a mamma e papà di poter pagare una baby sitter che possa occuparsi dei bambini mentre loro sono a lavoro. Nei prossimi giorni si capirà nel maggior dettaglio quelle che saranno le tempistiche ma i consulenti del lavoro provano a rispondere alle domande di molti genitori che cercano una quadra in questa situazione.

TUTTO QUELLO CHE SAPPIAMO SUL BONUS BABY SITTER

Tra le domande sicuramente più richieste ai consulenti del lavoro ce n’è una. Si può usare il Bonus baby sitter per pagare anche i nonni che possono quindi svolgere un lavoro retribuito dovendo stare molte ore con i loro nipoti?

CON IL BONUS BABY SITTER SI POSSONO PAGARE I NONNI?

Il bonus baby sitter, introdotto dal decreto Cura Italia all’art 25, pari a 600 euro (1.000,00 per le famiglie monogenitore, sanitari e ricercatori), non consiste nel rimborso dei costi sostenuti per usufruire dei servizi di una baby sitter.

Come vi abbiamo già detto anche in altre occasioni però, l’importo viene accreditato ai beneficiari tramite il Libretto di famiglia strumento già operante per le prestazioni di lavoro occasionale.

La domanda quindi è: si possono pagare i nonni con questo bonus? Secondo quanto risponde un consulente del lavoro ai lettori di Repubblica: “Il bonus baby sitter può essere usufruito anche nel caso in cui siano i nonni ad assistere i genitori nella gestione dei bambini, come nel caso della domanda.”

Ricordiamo che potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici e rendicontate nell’apposita procedura entro il 31 dicembre 2020.