Molte di voi si staranno chiedendo sulle pensioni donne 2020 quali sono i requisiti età, come fare la domanda e quando sarà possibile andare in pensione. Sicuramente fino a qualche anno fa rispondere a queste domande era molto più semplice, in quanto bastava fare riferimento all’anno di nascita e ai contributi accumulati. Oggi la situazione è ben diversa e più complicata, visto che è necessario avere delle informazioni sempre più varie per capire quando si ha realmente la possibilità di accedere alla pensione donne di vecchiaia, pensione di donne di anzianità e pensione donne anticipata. Vediamo ora insieme, cosa bisogna sapere al riguardo.

PENSIONE DONNE 2020: REQUISITI PER PENSIONE ANTICIPATA E PENSIONE DI VECCHIAIA

Per quanto riguarda la pensione donne di anzianità 2020 i requisiti sono legati principalmente ai contributi. Questo tipo di trattamento previdenziale è stato sostituito, infatti, dalla pensione anticipata. Sulla base delle ultime novità, introdotte dalla Legge di Bilancio 2020 pensioni, le donne potranno accedervi se potranno dimostrare di avere 41 anni e 10 mesi di contributi versati. Invece, la pensione di vecchiaia 2020 è il trattamento che riguarda i requisiti di età. In base ai requisiti di legge potranno accedervi le donne lavoratrici che hanno 67 anni per le donne dipendenti del Pubblico Impiego, lavoratrici autonome o dipendenti private. Oltre ciò, è necessario aver versato almeno 20 anni di contributi o per chi beneficia del sistema contributivo puro (coloro che non hanno versato alcun contributo prima dell’1 gennaio 1996), che ha diritto a un assegno pensionistico di almeno 1,5 volte l’assegno sognale. In quest’ultimo caso, l’importo non deve essere maggiore di 672 euro. Nel caso in cui, questi requisiti contributivi non vengano rispettati, la pensione di vecchiaia può essere raggiunta a 70 anni + l’incremento dell’aspettativa di vita.

PENSIONE DONNE ANTICIPATA 2020 APE SOCIALE E PENSIONE ANTICIPATA QUOTA 41: DI COSA SI TRATTA

La pensione donne anticipata 2020 con l’Ape Sociale riguarda le sole categorie di lavoratori. In particolare è necessario essere:

  • disoccupate con almeno 30 anni di contributi, che non percepiscono ammortizzatori social da almeno tre mesi e il cui rapporto di lavoro è cessato a causa di licenziamento collettivo;
  • lavoratrici con almeno 30 anni di contributi e con almeno il 74% di invalidità;
  • lavoratrici con almeno 36 anni di contributi che per almeno 6 anni hanno svolto attività gravose elencante nel d.lgs. 67/2011.

Infine, è disponibile la pensione anticipata quota 41, che riguarda le stesse categorie che vi abbiamo appena elencato per l’Ape sociale, qualora siano anche precoci. Scendendo nel dettaglio, devono aver versato almeno 12 mesi di contributi da lavoro prima del compimento del 19esimo anno di età.

LAVORO E DONNE: A CHE ETA’ SI VA IN PENSIONE-LEGGI QUI