Si continua a parlare della morte, alquanto prematura, di Naya Rivera il cui cadavere è stato ritrovato lo scorso 13 luglio nelle acque del lago Piru, dove l’attrice si trovava insieme al figlioletto per una gita in barca. L’autopsia svela le cause del decesso della 33enne che sarebbe morta per annegamento.

Naya Rivera, l’autopsia svela i motivi del decesso

Il Ventura County Medical Examiner, infatti, ha escluso altre ipotesi. Sul corpo della donna non sono emersi segni di trauma o infortuni, né tantomeno di un malore. Naya Rivera è dunque morta per annegamento, dopo aver messo in salvo il figlioletto di 4 anni che è infatti stato ritrovato col giubbotto di salvataggio sulla barca alla deriva che l’attrice di “Glee” aveva noleggiato per una gita di un giorno.

Una gita finita in tragedia. Secondo quanto ricostruito dallo sceriffo della contea di Ventura, Bill Ayub, che ha condotto le indagini, l’attrice e il figlioletto stavano facendo il bagno nelle acque del lago quando forti correnti hanno cominciato a “tirare”. Naya Rivera avrebbe usato tutte le sue forze per fare salire sulla barca il suo bambino ma poi, stremata, non è riuscita a mettersi in salvo sparendo nelle acque del lago che l’ha inghiottita. Lo sceriffo della contea di Ventura, Bill Ayub, ha spiegato alla stampa la dinamica del tragico incidente: “Ha raccolto le energie per riportare suo figlio sulla barca, ma non abbastanza per salvarsi. Il piccolo ha raccontato che sua mamma lo ha aiutato a risalire a bordo della barca. Poi, però, si è voltato indietro e l’ha vista scomparire sott’acqua“.

Intanto nelle ultime ore la famiglia di Naya Rivera ha pubblicato un comunicato ufficiale ringraziando tutte le persone che, in questi giorni, hanno mostrato grande affetto nei confronti della star di “Glee”. “Siamo grati a tutti per l’esplosione di amore e preghiere dedicate a Naya, Josey e la nostra famiglia in quest’ultima settimana. Mentre piangiamo la perdita della nostra splendida leggenda, siamo orgogliosi e onorati dell’eredità che ci lascia con il suo spirito magnetico. Naya era un talento eccezionale, ma più alto era il valore della sua persona, madre, figlia e sorella. Ora in paradiso c’è il nostro angelo. Chiediamo gentilmente che la nostra privacy venga rispettata in questo tempo difficile“.

Il corpo senza vita di Naya Rivera è stato ritrovato il 13 luglio, giorno della scomparsa (sette anni fa) di un’altra star di “Glee”: Cory Monteith, ucciso da un mix letale di alcol e eroina. La maledizione di Glee continua.

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