Pensioni donna, ecco le ultime news su Opzione donna e Quota 100 rosa, due delle possibilità da sfruttare per poter usufruire della pensione secondo i canoni stabiliti attualmente dal Governo (ma che potrebbero però cambiare a breve).

Pensioni donna, le ultime news su Opzione donna e Quota 100 rosa

Le ultime news di metà luglio ci dicono che l’Opzione donna è attualmente una possibilità ancora concreta grazie alla proroga fissata dalla Legge di Bilancio. Si tratta della possibilità per tutte le lavoratrici del pubblico e del privato di andare in pensione anticipata, ma con assegno calcolato interamente su sistema contributivo e non retributivo. Questa possibilità è stata introdotta dalla Legge Maroni 243/04 e ripresa dalla Riforma Pensioni Fornero 2011 ed è estesa a tutte le lavoratrici iscritte all’assicurazione generale obbligatoria, a fondi sostitutivi o esclusivi che siano in possesso di contributi alla data del 31 Dicembre 1995. Come affermato dall’Inps, “non possono infatti esercitare questa opzione le lavoratrici iscritte alla gestione separata o che, per qualsiasi motivo, vogliano utilizzare i contributi maturati in tale gestione per raggiungere il requisito contributivo“.

E cosa dire invece della Quota 100 rosa? L’argomento è di quelli scottanti e in molti chiedono una riforma di questa possibilità pensionistica da parte delle donne che potrebbero così accedervi con maggiore facilità. Quello che si richiede è una sorta di sconto sugli anni di contribuzione ritenuti adesso validi come soglia minima per poter accedere alla pensione.

Opzione donna e Quota 100 rosa sono ad oggi due delle possibilità concrete nel variegato e confusionario mondo delle pensioni donna. A queste si aggiunge la cosiddetta Ape Sociale Rosa, dedicata alle donne lavoratrici che hanno maturato il 63° anno di età e il requisito contributivo di 30 o 36 anni richiesto e che facciano parte, sempre per requisiti, di alcune categorie ben precise:

  • lavoratrici disoccupate che hanno perso involontariamente il lavoro e hanno terminato di percepire l’indennità di disoccupazione da 3 mesi
  • lavoratrici disabili con una percentuale invalidante pari o superiore al 74%
  • caregiver che assistono disabili in famiglia con gravi handicap
  • lavoratrici che svolgono mansioni particolarmente faticose e pesanti

Per essere sempre informati in materia di pensioni donna resta valido il consiglio di consultare il sito dell’Inps, nella sezione dedicata alle pensioni, dove potrete trovare informazioni utili e ultime notizie sugli eventuali cambiamenti all’orizzonte. Quella delle pensioni è un argomento sempre molto delicato e in continua evoluzione, stare al passo è il miglior modo per capire a cosa possiamo andare incontro.