Scuola, a settembre ancora didattica a distanza? In questi mesi si è tanto parlato di come e quando i bambini potranno tornare tra i banchi ma per il momento non c’è niente di certo. C’è chi spera che l’orario ridotto e i turni possano rappresentare la soluzione ma la verità è che ancora non si sa niente di certo e il Governo non si è ancora pronunciato su un argomento che tiene in apprensione molti genitori.

Scuola, a settembre ancora didattica a distanza?

A lanciare un grido di allarme, parlando del rischio concreto di ricominciare la scuola a settembre ancora con la didattica a distanza, è il segretario della Flc Cgil scuola, Francesco Sinopoli, nel corso della conferenza stampa “La scuola si fa a scuola” promossa da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda della scuola. “La preoccupazione che sta nascendo è che poiché il tempo scuola si ridurrà, si tornerà alla didattica a distanza. Noi sindacati vogliamo che si ritorni a scuola non vogliamo soluzioni diverse. Abbiamo bisogno di un decreto legge sulla scuola. Il governo deve dire con chiarezza che bisogna riaprire la scuola in presenza“.

RITORNO A SCUOLA A SETTEMBRE: COSA NON PUÒ MANCARE NELLO ZAINO

Eppure nelle scorse settimane il Governo aveva fissato una data: quella del 14 settembre. Ma davvero tutti torneranno a scuola in quella giornata o si tratta di pura illusione? Le incognite attualmente sono tante: come verranno gestiti i bambini a scuola? E come sarà mantenuta la distanza di sicurezza tra i più piccoli? E ancora, con quali modalità i bambini potranno frequentare le lezioni? Rino di Meglio, coordinatore della Gilda della scuola, ha disegnato uno scenario abbastanza difficile, affermando di ricevere ogni giorno telefonate di personale scolastico disperato per una situazione che non sembra poter essere affrontabile, almeno ad oggi: “Io sono molto preoccupato per l’apertura delle scuole: per stare in sicurezza serve spazio e personale. Riceviamo telefonate disperate dalle scuole in cui ci viene detto che si stanno tagliando i posti. Si vuole ridurre l’ora di lezione: ma 40 minuti sono troppo pochi e significa mascherare la riduzione delle ore di insegnamento: poiché non ci sono spazi e personale, si fa finta di dare le stesse lezioni ma si riducono le ore. Non ci è stato spiegato chi pulisce i banchi, come si fa a evitare gli assembramenti quando arrivano bambini e genitori e tanti altri aspetti. Siamo pronti a collaborare ma è tardi“.

Intanto i genitori attendono di avere qualche notizia, per capire come potersi organizzare a settembre.