Nuove disposizioni per il rientro a scuola a settembre che ancora è uno degli argomenti più caldi in questo periodo post Coronavirus. Nuovi orari e nuovi controlli, con piena autonomia alle scuole per scegliere gli orari di ingresso e uscita e l’eventuale presenza degli studenti al sabato. La scuola di settembre come sarà? Ancora tanti i nodi da sciogliere nonostante siamo ormai a fine luglio. Ecco le ultime novità al riguardo.

La scuola di settembre come sarà? Nuovi orari e controlli

Entrata a scaglioni, presenze al pomeriggio o al sabato moduli orari ridotti. Insomma tante sono le novità in vista del rientro dei bambini a scuola. Ovviamente ci sono anche regole diverse a seconda che si tratti di scuola dell’infanzia, primaria o media.

Scuola dell’infanzia

Le linee guida suggeriscono, per la scuola dell’infanzia, moduli orari da 40 minuti (da attivare preferibilmente con 2 sezioni), con 37,5 moduli ogni docente (25 ore). Fascia temporale aperta per l’ingresso dei bambini, indicativamente dalle 7.30 alle 9 ma ancora da ufficializzare.

Scuola primaria

Per la scuola primaria il caos regna sovrana soprattutto per quelle scuole che non hanno abbastanza personale docente per riattivare il tempo pieno. Si sta pensando di scaglionare l’ingresso in base alle classi: tutte le prime potrebbero entrare alle 8.10, le seconde alle 8.15, le terze alle 8.20, le quarte alle 8.25, le quinte alle 8.30 in modo da non fare incontrare tutti i bambini, tutti insieme. Ma per il momento questa è solo un’idea che potrebbe anche non essere confermata.

Scuola media

Per quanto riguarda invece le scuole medie, le linee guida suggeriscono moduli orari da 45 minuti ciascuno (organizzati 6 x 5 giorni o 5×6 giorni), con 24 moduli per ogni docente. Per ogni classe residuano 10 moduli da 45 minuti da utilizzare per attività trasversali decise di classe in classe e messe a punto a inizio stagione scolastica.

Insomma le novità per la scuola sembrano essere tante e ancora molte sono da mettere a fuoco. Dando agli istituti la facoltà di scegliere in autonomia, ci saranno sicuramente differenze sensibili da regione a regione e da scuola a scuola. A oggi, però, l’ipotesi della didattica a distanza da prolungare a settembre sembra molto lontana. Se ne era parlato nei giorni scorsi e i genitori erano insorti letteralmente, dopo la difficile esperienza del periodo Covid in cui era stato richiesto anche ai nonni un enorme sforzo per affiancare i bambini nelle lezioni on line davanti allo schermo del computer.