lupini sono indubbiamente da considerarsi come uno degli alimenti più salubri della dieta mediterranea. Appartengono alla famiglia delle leguminose, che apportano nella nostra alimentazione proteine vegetali dall’importante valore biologico e soprattutto diverse vitamine che in generale ci garantiscono un buono stato di salute. Ma non tutti sanno che i lupini sono anche un nostro grande alleato per la forma fisica e soprattutto, se presenti nella nostra alimentazione nelle giuste quantità, possono abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.

Lupini: l’etimologia della parola e proprietà dell’alimento

Lupino è una parola che ha origina dal latino “Lupinus albus” ed è il termine con cui si indica una pianta dalle origini medio-orientali le cui coltivazioni autoctone sono essenzialmente concentrate in tre regioni del Bepaese, ovvero nel Lazio, in Puglia e in Calabria. Nella forma sono molto simili alle lenticchie e alle fave, i lupini hanno per il loro valore biologico delle importanti proprietà nutritive, rappresentate soprattutto da molte molte vitamine indispensabili per il nostro buono stato di salute, come ad esempio la A, B1, B2, B3, B5, B6, C e D. Un’altra caratteristica organolettica del lupino è che contiene molte proteine, acidi grassi essenziali come omega-3 e omega-6 e in più vanta carboidrati e grassi vegetali.

Al di là delle loro importanti proprietà nutrizionali, i lupini riescono a contrastare l’innalzamento nel sangue del colesterolo cattivo Ldl e fungono un’importante azione di prevenzione per i disturbi di ipertensione e varie malattie cardiovascolari. Contengono, in particolare, arginina, un amminoacido polare basico, che  fa beneficiare ai consumatori dei giovamenti sulle pareti interne dei vasi sanguigni. Inoltre, questa va a migliorare la funzione endoteliale. Inoltre, sempre grazie al consumo di lupini si possono prevenire le malattie cardiovascolari  più temute, come ad esempio ictus, infarti o ipertensione.

Dettagli su consumazione e composizione dei lupini

In merito alla loro composizione, va detto che i lupini sono composti per il 10% di acqua, il 40 da carboidrati, il 38% da proteine e il 3,2% da ceneri. I lupini, in quanto nobile alimento, rappresentano anche un ottimo spuntino per il basso contenuto calorico, in quanto contengono 116 kcal per 100 grammi di prodotto. Ma vanno consumati solo dopo un lungo periodo di ammollo ricambio d’acqua per 12 ore, effettuato a più riprese nell’arco di 3-4 giorni e dopo l’effetto della bollitura in acqua per 20 minuti, in modo da eliminare la lupaina e la lupinina. Queste sono sostanze alcaoloidi basiche, che sono potenzialmente tossiche se ingerite in elevate quantità e sono a tutti gli effetti amarissime.

Per preparare uno snack a base di lupini, occorre insaporire i lupini con il  10% di sale sul peso totale del singolo lupino trasformato. La farina di lupino, inoltre, può essere utilizzata appositamente per gli intolleranti al glutine e in occasione della preparazione di prodotti quali pane, pasta, biscotti, cracker, insaccati e carne in scatola. Perché mai, quindi, non consumarlo più spesso come alimento.

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