Dieta del panino: si tratta di un menù che comporta dalle 1200 alle 1300 chilocalorie al giorno, quindi la perdita di 1-2 chili a settimana.
La particolarità è che andrà seguita dal lunedì al venerdì, saltando sabato e domenica in cui l’alimentazione andrà curata adeguatamente per non vanificare l’efficacia della dieta.

Colazione:

– Una tazza di latte parzialmente scremato e due fette biscottate con un cucchiaio di marmellata. In alternativa, 1 yogurth magro con 2 cucchiai di fiocchi d’avena o 30 grammi di corn flakes. The o caffè non zuccherati.
Metà mattina:
– Frutta di stagione (a scelta: 1 pera, 1 mela, 100 grammi d’uva, 3 prugne)
Merenda:
– Due palline di gelato alla frutta oppure 3 biscotti secchi.

Da bere insieme al panino: acqua naturale e una spremuta di arancio oppure un succo di frutta non zuccherato.

LUNEDÌ

Pranzo:
– Un panino con roast beef o bresaola e zucchine grigliate.
Cena:
– 150 grammi di filetto di tonno o pesce spada alla griglia oppure 200 grammi di merluzzo ai ferri, 200 grammi di insalata mista (lattuga, rucola, radicchio rosso e verde) e pomodori, 30 grammi di pane.

MARTEDÌ

Pranzo:
– Un panino con mozzarella, pomodoro e origano.
Cena:
Minestrone di verdure, patate e legumi (farro, fagioli, ceci) con un cucchiaino di parmigiano grattugiato, 200 grammi di bietole o spinaci al vapore.

MERCOLEDÌ

Pranzo:
– Un panino con verdure alla griglia e formaggio caprino (o forma fresco) spalmabile.
Cena:
– 120 grammi di bistecca di manzo o 150 grammi di petto di pollo o tacchino alla griglia, 200 grammi di fagiolini al vapore, 30 grammi di pane.

GIOVEDÌ

Pranzo:
Un panino con hamburger e peperoni alla griglia.
Cena:
– Una frittata con 2 uova e 150 grammi di zucchine a rondelle, 200 grammi di radicchio rosso o verde in insalata.

VENERDÌ

Pranzo:
– Un panino con tonno, lattuga e pomodoro.
Cena:
– 80 grammi di spaghetti con pomodoro fresco e basilico oppure conditi con salsa di pomodoro, 200 grammi di insalata verde mista con carote e sedano.

Tali informazioni non devono mai sostituire la consulenza personalizzata di un medico dietologo o nutrizionista. Pertanto, ogni decisione presa sulla base di queste indicazioni dev’essere intesa come personale e secondo propria responsabilità. Un programma alimentare indicativo infatti, non può in ogni caso sostituirsi alle scelte del medico, che rimane sempre il decisore ed il responsabile finale.




Non perderti nemmeno una news Seguici su Google News