Con l’insorgenza della pandemia di nuovo Coronavirus, il vocabolario della lingua italiana aggiornato al periodo dell’anno in corso 2020/2021 può dirsi arricchito di “neologismi”. Parole “nuove” o che almeno erano a molti sconosciute ancor prima che il Belpaese e il resto del mondo fossero colpiti dal patogeno contro cui è in corso una guerra virologica. I termini in questione, molti dei quali acquisiti dalla lingua inglese o da slang come la parola “lockdown”, stanno diventando “virali” nella lingua italiana parlata così come in quella scritta, rimbalzando sui giornali, siti d’informazione e in altri mass-media. Così, parole “nuove” si fanno spazio nella lingua del Belpaese, tanto da essere menzionate nell’edizione in arrivo del vocabolario Devoto-Oli, prevista per l’anno 2021. Ma oltre ai “nuovi” termini derivati dall’emergenza Covid-19, la lingua italiana ha assimilato parole anche dalla politica, l’economia e le tendenze dettate dalla moda.

Vocabolario 2021: la lingua italiana ha assorbito delle parole nuove

Da sempre ogni epoca segna degli avvenimenti storici che a loro volta suggellano cambiamenti repentini che si riscontrano nella vita della collettività, come ad esempio nella lingua parlata e/o scritta di ciascuna Nazione del globo terrestre. Con l’insorgenza della pandemia di nuovo Coronavirus, il patogeno contro cui il mondo intero sta fronteggiando una vera e propria “guerra invisibile”, in particolare si sono di conseguenza imposti dei “neologismi” coniati ex-novo nella lingua italiana o assorbiti dalla lingua stessa da altre lingue o slang. ‘Covid-19’, ‘lockdown’, ‘distanziamento sociale’, ‘spillover’, ‘droplet’, sono solo alcuni dei neologismi che hanno arricchito l’italiano. Tra le altre, anche: ‘autoquarantena’, ‘quarantenare’, ‘tamponare’, ‘biocontenimento’.

Il Vocabolario Devoto-Oli 2021 accoglie i “neologismi”

Ad raccogliere  i “neologismi”, che in tempi di pandemia di nuovo Coronavirus arricchiscono la  lingua italiana, nel parlato così come nello scritto è il pregevole Devoto-Oli. Ovvero il vocabolario che funge da “testimone del tempo”, mettendo a raccolta tutte le parole che l’italiano assimila con l’inesorabile scorrere del tempo. Così, nella sua quarta edizione prevista per il 2021, il noto vocabolario assimila i termini “figli” metaforici dell’emergenza di nuovo Coronavirus che ha investito il pianeta Terra e che continua a mietere vittime nel mondo. Istituito da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli nel 1967, come suoi autori si sono aggiunti i filologi Luca Serianni e Maurizio Trifone, che attualmente restano alla guida del vocabolario “figlio del tempo”.

Gli altri “neologismi” del Vocabolario 2021

I “neologismi” che ha accolto la nostra lingua italiana e che ha raccolto il Vocabolario Devoto-Oil 2021 nell’edizione in arrivo, non nascono solo dalla pandemia di Coronavirus, ma anche dall’evoluzione della politica, l’economia  e  i nuovi trend dettati dalla moda. Il noto vocabolario ha assimilato, tra quelle che si sono fatte spazio dal punto di vista politico, le parole climaticida, denatalista, immigrazionismo, parlamentizzare. Dalla disciplina economia, invece, “MES“, bull market e bear market, tassa digitale ed anche ecotassa, quest’ultima derivata essenzialmente della transizione energetica. La moda e le relative tendenze degli ultimi mesi hanno, invece, contribuito ad introdurre nel vocabolario altri “neologismi”, quali aquapole, aperisushi, fooding e dorayaki.

Chissà, quindi, se gli insegnanti della lingua-madre del Belpaese siano disposti all’utilizzo dei summenzionati “neologismi“, che di fatto la lingua italiana ha già assimilato, sia nel parlato che nello scritto.

 

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