L’inseminazione artificiale oggi risulta essere la tecnica principale di fecondazione assistita, definita anche con l’acronimo PMA (procreazione medicalmente assistita). In Italia è la legge 40 a disciplinarla, nata nel 2004, spesso contestata e poi nel tempo sottoposta a differenti modifiche, talvolta radicali. Nell’anno successivo, il 2005, un referendum abrogativo tentò di eliminare la legge, tuttavia il risultato non diede alcun esito poiché non venne raggiunto il quorum.

Cosa è consentito in Italia

Dopo divieti e modifiche è oggi consentito in Italia:

• L’accesso alle tecniche di inseminazione artificiale a tutte le coppie eterosessuali;

• L’esame diagnostico di genetica prima dell’impianto;

• Il ricorso alla fecondazione eterologa a tutte le coppie eterosessuali;

• Il congelamento (crioconservazione) di embrioni prodotti in eccesso rispetto al numero di quelli effettivi da impiantare.

L’accesso alle tecniche di inseminazione artificiale, come il ricorso alla fecondazione eterologa, è consentito soltanto alle coppie di sesso diverso aventi la maggiore età; rimane il divieto per coppie omosessuali, single, oppure genitori in età matura, vicini a menopausa e andropausa. La legge tuttavia non definisce un’età massima, ma pone comunque dei limiti. In precedenza l’accesso a queste tecniche era consentito alle sole coppie sterili e l’infertilità doveva essere certificata da un medico.
L’esame diagnostico di genetica prima dell’impianto è oggi possibile, prevenendo la possibilità di far nascere un embrione non sano; prima si poteva solo ricorrere alla scelta dell’aborto in un’eventuale gravidanza con feto malato.
Anche il congelamento di embrioni prodotti in eccesso è possibile, sono così utilizzati successivamente per un secondo impianto, oppure per il desiderio di altri figli. Prima erano prodotti soltanto tre embrioni da impiantare contemporaneamente, e questo favoriva spesso anche il verificarsi di parti gemellari.

Cosa è ancora vietato in Italia

Oltre alla fecondazione assistita o eterologa per donne single e coppie omosessuali, in Italia è vietato il ricorso a una madre esterna che porti avanti la gravidanza al posto di un’altra donna. In alcuni paesi la maternità surrogata, come viene comunemente chiamata questo tipo di pratica di fecondazione eterologa, che a differenza della sola donazione esterna di gameti, prevede anche il bisogno dell’utero di un’altra donna, è diventata legale e viene utilizzata dalle donne che non sono fisicamente capaci di portare avanti una gestazione, o anche da coppie omosessuali.
Vietata, inoltre, la fecondazione con l’utilizzo di spermatozoi di un coniuge o compagno morto.

Cosa avviene a livello legale

La legge italiana prevede che l’inseminazione artificiale possa essere realizzata soltanto in strutture private o pubbliche, autorizzate dall’Istituto superiore di sanità. Servirà rivolgersi ad un medico competente per svolgere correttamente la procedura a livello legale. I costi variano in base alle singole regioni e non tutte prevedono un rimborso economico. Oggi in Italia il numero di chi ricorre alla procreazione medicalmente assistita sta aumentando.




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