Il funzionamento dell’adozione in Italia

Le coppie italiane che intraprendono il percorso di adozione, sia nazionale, sia internazionale, sono un numero molto elevato che va oltre le decine di migliaia.

Per parecchie famiglie la decisione di adottare un bambino coincide con l’inizio di un percorso spesso ignoto per mancanza di informazioni adeguate sulle procedure necessarie da seguire. Il nostro report ha il compito di fornire le giuste indicazioni per l’espletamento della documentazione, sui tempi, sui costi e su tutto ciò che serve conoscere a coloro i quali desiderano diventare futuri genitori di un bambino adottivo.

Come adottare un figlio in Italia

Il delicato percorso per l’adozione in Italia ha un iter ben preciso che porta a realizzare il desiderio di diventare madre e padre con successo.

Sono tre i passaggi necessari: la domanda di adozione, gli incontri con i servizi, l’attesa.

La domanda di adozione.
Presso il tribunale per i minori competente, in base alla residenza, deve essere depositata la domanda di adozione degli aspiranti genitori adottivi.
È necessario allegare una serie di documenti che potrebbe variare da un tribunale all’altro. In genere sono richiesti per entrambi i coniugi: certificazione del casellario giudiziale, certificati medici, buste paga, dichiarazioni di consenso per l’adozione (dei nonni adottivi futuri).

Gli incontri con i servizi

Non appena la domanda di adozione è presentata al tribunale competente, è protocollata per essere poi esaminata da un giudice minorile. Appena la coppia richiedente è ritenuta idonea dallo stesso, tutta la documentazione viene trasmessa ai servizi sociali del territorio.

L’iter vero e proprio inizia nel momento in cui l’assistente sociale a cui è affidata la domanda fissa il primo incontro di conoscenza della coppia richiedente. Seguono altri appuntamenti che hanno come scopo individuare l’esistenza di elementi necessari per essere genitori. Si tratta di una serie di esami medici e psicologici, di accertamenti delle autorità di sicurezza pubblica e di altre informazioni specifiche necessarie a valutare in maniera oggettiva se sono in essere i presupposti per ottenere l’adozione di un bambino.

I tempi in questa fase possono essere relativamente lunghi. Portano comunque alla scrittura di una relazione da parte dell’assistente sociale che la trasmetterà al tribunale per i minori. Entro due mesi dalla trasmissione il giudice competente dovrà comunicare l’esito, rilasciando, se favorevole, il decreto di “idoneità per l’adozione”.

Attesa

È un tempo in cui la coppia richiedente si prepara per diventare mamma e papà. I futuri genitori sono inseriti in un lista, in attesa di ricevere un minore adottabile a loro abbinato.

Per almeno un anno i futuri genitori e il bambino avranno il tempo necessario per conoscersi, in un periodo chiamato “affidamento preadottivo”. L’adozione del figlio diventerà definitiva dopo la relazione finale dell’assistente sociale al tribunale dei minori di competenza territoriale.

Chi può chiedere l’adozione in Italia?

Attualmente possono adottare un bambino in Italia, secondo la legge, soltanto coppie regolarmente sposate ed eterosessuali, non consentendo a single la medesima opportunità.

Il matrimonio dei futuri genitori deve essere effettivo da almeno tre anni.

Altre regole sono previste dai limiti d’età dei futuri genitori: la differenza con gli anni del bambino deve essere superiore ai diciotto anni per il genitore più giovane; non deve essere superiore ai quarantacinque anni nei confronti del bambino in adozione.

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