E di fondamentale importanza che i bambini durante la loro crescita abbiano il cosiddetto no! Bisogna però precisare che questo divieto va detto con fermezza e coerenza e mai con rabbia. Il tono giusto è molto importante in quanto se nei confronti del bambino venisse proposto un sonno agitato, il piccolo capirebbe esclusivamente l’aspetto negativo del No e non quello educativo. Ogni tanto è necessario far seguire al no anche i si ovviamente in base alle capacità del piccolo. Se un genitore fatica a dire no al proprio figlio questo può dare abito a l’insorgere di difficoltà molto importanti e potrebbe impedire al bambino l’autoregolazione scatenando in lui aggressività ed emozioni negative.

Ecco come vanno suddivisi i no in base alla crescita del bambino

Il divieto. I No sono fondamentali fin dalla primissima infanzia quando il bambino è nella fase della scoperta del mondo che lo circonda il tonno deve essere chiaro è immediato ma anche rassicurante deve avere una funzione come se si trattasse di un semaforo, una specie di segnaletica dove loro hanno la capacità di comprendere. In questo caso non saranno seguiti da spiegazioni ma solo i getti che il bambino riesce a comprendere.

Il limite. Si tratta dei no che vengono imposti al bambino tra la prima e la seconda infanzia, periodo in cui imparano a relazionarsi con gli altri e col mondo che li circonda entrando a contatto con la scuola. In questa fase i no impongono la direzione delle energie del bambino che potrebbero produrre un senso di frustrazione ma questo servirà a fargli capire quali sono i limiti delle sue possibilità e di quali competenze ha bisogno imparare. Infatti gestire la frustrazione è una capacità fondamentale e protettiva per il suo avvenire

Il No della regola. Questo specifico No è quello che arriva sulla fine della seconda infanzia mentre i bambini iniziano la preadolescenza è quello che serve ai ragazzi per capire come è fatto il mondo. È quello che li porta verso l’autonomia. Non limitano assolutamente la libertà personale del ragazzo Anzi al contrario impongono una regola che gli insegna non solo a sviluppare l’autonomia ma a capire che cos’è la libertà e come gestirla.

Dire no ai nostri figli non è certamente una cosa facile ma deve essere ben chiaro che è necessario per la loro crescita e la loro educazione. È normale che i nostri no troveranno la loro opposizione perché il bambino tenterà di affermare se stesso in questo modo. Sarà per lui un insegnamento necessario per la sua crescita. La sua posizione ai nostri no crescerà durante l’adolescenza ed è a questo punto che i genitori dovranno imporre il loro ruolo ponendo dei limiti. Una vera palestra per prepararlo alla vita del mondo adulto.




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