Sebbene vengano solitamente considerati molto convenienti, i saldi potrebbero nascondere delle insidie – Croce e delizia di tutte le donne – sia quelle più attente alla moda che quelle desiderose invece di indossare capi di qualità ma soprattutto comodi a prezzi convenienti – i saldi rappresentano un’occasione perfetta per rinnovare il guardaroba o concedersi qualche sfizio che a prezzo pieno sarebbe difficile soddisfare, perché graverebbe troppo sul portafoglio e sul bilancio familiare. E in effetti la maggior parte dei saldi soddisfa queste esigenze, a patto però di saper scegliere e soprattutto di non farsi truffare da negozianti (ma sempre più spesso anche da catene di negozi) decisamente poco affidabili e propensi a prendere in giro i propri clienti. Ecco dunque un vademecum con tutti i consigli per fare sono ottimi affari, senza fregature!

Quando e cosa acquistare ai saldi

La prima regola per sfruttare appieno i saldi è girare a lungo. Se ci si ferma al primo negozio, difficilmente si farà quello che tutte le donne cercano, ovvero “l’affarone”. Andando un po’ in giro, invece, si potranno comparare prezzi e modelli, facendo i dovuti confronti e solo successivamente operando una scelta, che così facendo quasi certamente sarà quella giusta. Diffidate poi da chi vi dice che la merce in saldo non può essere cambiata, perché non è assolutamente vero. Qualora il capo fosse fallato o si danneggiasse subito, il negoziante è tenuto a cambiarlo, indipendentemente se sia in saldo oppure no. Un discorso a parte merita la percentuale di saldo applicata. Com’è noto, da più tempo sono in vigore i saldi, più si risparmia. La percentuale di sconto di alza arrivando al 50% e in molti casi addirittura al 70%, ma per contro diminuisce la disponibilità di taglie e colori.

Il diritto di recesso/sostituzione e i saldi delle ultime settimane

Occorre dunque operare una scelta a priori: qualora si abbia assolutamente bisogno di un capo – magari un cappotto nuovo o un vestito per una cerimonia – è consigliabile acquistare coi primi saldi, quelli in vigore nelle prime settimane. Probabilmente ci si dovrà “accontentare” di un 30% che tuttavia, pur non rappresentando un affarone, permetterà comunque di risparmiare avendo una discreta scelta e senza problemi di taglie. Viceversa, gli ultimi saldi sono pensati per gli sfizi, roba di cui non si ha strettamente bisogno ma che può far comodo, e chi si trova per pura fortuna. Per finire, bisogna diffidare dei saldi eccessivi, soprattutto all’inizio.

Molto spesso, infatti, vengono applicati ai residui di magazzino, vestiti e accessori delle passate stagioni, non più di moda e che comunque non potrebbero essere venduti altrimenti.







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