La vita frenetica dei giorni nostri spesso ci impedisce di fermarci a chiederci se davvero questo sia il modo di vivere corretto, quello più congeniale all’organismo e soprattutto alla psiche, la prima a risentire dello stress derivante dai continui impegni, dalle corse giornaliere e dall’incapacità di concentrarci su un problema alla volta. Accade così che sempre più spesso ci si senta troppo stanchi, svuotati, privi di energia e non di rado di motivazione. Si tende a vedere tutto nero e a non voler fare più nulla, mentre nei casi più severi si sviluppano forme più o meno gravi di depressione, ansia e attacchi di panico. Per non parlare poi dell’insonnia, che ormai è diventato uno dei problemi più frequenti in assoluto. E anche a chi riesce a dormire, capita molte volte di svegliarsi senza aver riposato bene, come se le ore di sonno effettivo fossero state due e non sei/otto.

Il ritmo circadiano: cos’è e come influenza la nostra vita

Ovviamente ci sono molti motivi perché ciò accade, ma uno dei più frequenti, spesso non considerati, è l’alterazione del ritmo circadiano. Il ritmo circadiano altro non è che l’alternarsi naturale del giorno e della notte, del buio e della luce. Prima dell’avvento della modernità e dunque della luce elettrica, gli esseri umani vivevano basandosi esclusivamente sul ritmo circadiano (termine che significa letteralmente “intorno al giorno”). Ciò vuol dire che dormivano quando faceva buio e si svegliavano alle prime luci dell’alba. Con l’avvento dell’illuminazione elettrica, però, tutto è cambiato: si può stare svegli anche tutta la notte e, abbassando semplicemente le tapparelle e isolandosi acusticamente nella propria abitazione, volendo si può dormire anche per tutta la durata delle ore di luce.

Seguire i ritmi naturali sonno/veglia e buio/luce favorisce il benessere individuale

Questo non è necessariamente uno svantaggio, visto che si possono fare più cose, si può leggere un libro a tarda sera o fare un po’ più tardi al mattino, si possono coltivare più hobby e anche decidere di svegliarsi più tardi al mattino. I problemi nascono però quando questa diventa la regola e soprattutto quando viene profondamente alterato il ritmo sonno/veglia, giorno/notte. Vivere solo con la luce artificiale, stare svegli di notte e riposare di giorno può avere conseguenze devastanti sull’equilibrio fisico e psichico dei soggetti predisposti a sviluppare disturbi dell’umore e del comportamento.

Non a caso, a chi soffre di depressione o sbalzi d’umore si consiglia di non alterare mai il ritmo circadiano, perché è una delle cause dell’insorgere o dell’aggravarsi di queste patologie. Senza arrivare a tanto, l’alterazione costante dei ritmi naturali ci rende più stanchi e nervosi, meno produttivi e inclini al pessimismo. Per recuperare il naturale benessere, dunque, a volte basta tornare ai ritmi naturali e non costringere l’organismo a un ritmo che non gli appartiene.




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