Un’elevata percentuale di donne in età fertile è interessata da quella che viene comunemente defivita “sindrome premestruale”. Da non confondere però con la “sindrome disforica premestruale”, caratterizzata dagli stessi sintomi dall’intensità però decisamente decisamente maggiore; sintomi non di rado così invalidanti da rendere necessario il ricordo al medico e a farmaci come ansiolitici e antidepressivi. La sindrome premestruale, infatti, non si caratterizza solo per dei sintomi fisici, ma anche – soprattutto – di carattere psicologico. Per quanto riguarda le tempistiche, tutti i sintomi compaiono nel corso dell’ultima o penultima settimana prima della mestruazione. La maggior parte delle donne li sperimentano a partire dal decimo giorno prima, altre dal giorno successivo all’ovulazione, quando gli assetti ormonali cambiano repentinamente per via della mancata fecondazione dell’ovulo.

I sintomi premestruali fisici e psicologici

Ma quali sono i sintomi che lamentano le donne prima del ciclo? Quelli fisici più diffusi sono dolori muscolari, tensione mammaria, mal di testa e gonfiore diffuso. Alcune donne sperimentano anche minzione frequente e lieve ingrossamento del seno. I sintomi psichici e psicologici sono in numero maggiore e rappresentano probabilmente la componente più invalidante del disturbo premestruale. Stiamo parlando di insonnia (difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti nel corso della notte), umore basso (che può diventare vera e propria depressione, soprattutto nel caso sia diagnosticato un disturbo disforico premestruale), instabilità emotivasbalzi d’umoreansia ma anche rabbiaaggressività e spiccata tendenza al pianto.

Come alleviare la sindrome premestruale?

Non a caso alcune donne rivelano come il loro carattere cambi radicalmente man mano che si avvicina il ciclo e come problemi che prima non si vedevano neanche, in quei giorni diventino difficoltà insormontabili. Tutti i sintomi cessano con l’arrivo della mestruazione o al limite un paio di giorni dopo. Ma come fare per alleviare questi sintomi? Sconsigliato l’uso di calmanti o sonniferi: meglio optare per prodotti naturali come tisane a base di valeriana, melissa e tiglio. Molto utile è l’introduzione di integratori alimentari: in primis il magnesio (è scientificamente provato che allevi la sindrome premestruale), ma anche il ferro e le vitamine del gruppo B, soprattutto la B12.

Nel caso l’insonnia rovini il riposo, bisogna ricordarsi di essere molto regolari nel mantenere il corretto ritmo sonno-veglia: per intenderci, in “quei giorni” è meglio non passare la notte fuori, né andare a letto troppo tardi e svegliarsi altrettanto tardi; meglio mantenere la propria regolarità a dispetto delle difficoltà ad addormentarsi.




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