Anche il bambino più calmo e posato, prima o poi può cadere vittima di quella che è una delle paure più diffuse tra i suoi coetanei: quella del dottore. E non si tratta di una paura da niente, come quella del buio o dei mostri sotto il letto, bensì di un senso di timore e spavento che può causare anche un’ansia anticipatoria molto seria. Basti pensare che ci sono anche tantissimi adulti che ancora temono di recarsi da un medico specialista o dal dentista per timore di sentire dolore o scoprire qualcosa che non va. Ma se gli adulti possono contare su tutta una serie di risorse psicologiche per far fronte a questa paura tutto sommato irrazionale (a volte si sente dolore, certo, ma non più di quanto accada in altri momenti meno temuti delle nostre giornate), i bambini quelle risorse se le stanno ancora formando. Ed è compito dei genitori far sì che lo facciano nella maniera giusta, così da affrontare serenamente anche altri impegni che verranno nella vita come gli esami, le sfide sportive e i primi approcci sentimentali con l’altro sesso.

La paura del medico non va mai sottovalutata

Come prima cosa, è importantissimo non sminuire la paura del bambino. Così facendo, infatti, questa non farà che aumentare perché il bimbo si sentirà inadeguato, non capito e non protetto, quindi doppiamente vulnerabile. Una tecnica particolarmente efficace per rassicurare il piccolo è quella di raccontargli aneddoti simpatici riguardanti i protagonisti dei suoi cartoni preferiti, supereroe o animaletti, alle prese anche loro con le visite al dottore. Sapere che anche i suoi “amici” televisivi vanno dal medico farà sì che il bambino accetti la cosa più facilmente, percependola come normale e in alcuni casi anche divertente. Proprio come nell’aneddoto sul suo eroe che vi sarete inventati all’occorrenza.

I comportamenti migliori per far sì che il bambino non abbia paura del dottore

Un’altra raccomandazione è quella di rispondere in maniera chiara e semplice a tutte le domande che fa il bambino. Domande come: “Perché devo andare dal dottore?”, oppure: “Mi farà male?”, “Quanto tempo starò lì dentro?”, meritano tutta l’attenzione possibile e risposte accurate, perché i bambini le terranno molto in considerazione e le ricorderanno anche dopo molto tempo. Infino è assolutamente vietato mentire o ingannare i bambini fingendo magar di portarli al parco per poi farli ritrovare senza preavviso nell’ambulatorio medico.

Per finire, mai dipingere il dottore come una sorta di “uomo nero” da tirare in ballo per impaurire il bimbo e convincerlo a fare il bravo.