Quante volte ci dimentichiamo di avere un vestito nuovo o una sciarpa perfetta da abbinare agli abiti più eleganti, e ci troviamo a ricomprarle? Di solito spuntano fuori quando ormai abbiamo speso soldi per acquistare dei doppioni e alla frustrazione si aggiunge la sgradevole sensazione di non avere sotto controllo la casa, l’armadio e in fondo neanche la vita. Compriamo e dimentichiamo, accumuliamo e non facciamo neanche più caso a quello c’è in casa e in tutti i nostri spazi vitali, riempiendoci di roba che non ci serve e non trovando mai ciò che serve nel momento esatto in cui serve.

Questa più o meno è la descrizione di quello che avviene alla maggior parte delle persone che hanno la fortuna di vivere in un discreto benessere, con una casa più o meno ampia e un lavoro che permette loro di togliersi molti sfizi. Sono le stesse persone che si arrabbiano con se stesse e si rovinano le giornate perché, anche se vivono in una casa ordinata, basta viverla un weekend per ritrovarsi nel disordine più totale da dover ancora una volta sistemare.

Il potere benefico e calmante del riordino

Questo accade perché siamo degli accumulatori seriali, come la maggior parte delle persone che vivono nell’Occidente opulento e sprecone, dove il sistema economico capitalista si fonda sul comprare continuamente spinti dall’impulso e dall’esigenza di gratificazione, e quasi mai da un reale bisogno. Per questo motivo le nostre case solitamente sono strapiene: di vestiti, di scarpe, di soprammobili, di piante, di mobili, di cosmetici e persino di libro.

Ma raramente questo eccesso rende felici o anche solo sereni. Perché il segreto del benessere sta anche nel fare a meno del superfluo per dare spazio all’essenziale, nel liberarsi delle cose inutili per usare al meglio quelle davvero utili, che rispondono alle nostre esigenze ed evocano sensazioni positive.

L’essenziale rende felici: il perché lo spiega la scrittrice Marie Kondo

E questo è più o meno il concetto fondamentale espresso in un libro che in pochi anni è diventato best seller mondiale e che ancora oggi vende migliaia di copie ogni giorno. Si chiama “Il magico potere del riordino”, di Marie Kondo e ha cambiato la vita di tante persone. La scrittrice giapponese invita a fare “decluttering”, ovvero selezione tra i propri beni materiali, per decidere cosa buttare e cosa tenere.

Va dato via quello che è inutile e che non evoca nessuna sensazione, va tenuto ciò cui ci lega un rapporto affettivo, un bisogno e una sensazione di benessere. Così facendo, man mano che la casa si libera del superfluo, anche noi ci liberiamo delle scorie inutili, riscoprendo la gioia di vivere più serenamente.