Come un gatto in tangenziale: paola cortellesi impegnata in un film metafora sull’amore

In questa pellicola cinematografica andata in onda ieri sera su canale 5, molti di voi si saranno rispecchiati nella storia tra la Cortellesi e Albanese. In questo film si parla della difficoltà dei rapporti umani in questa società dove si è sempre di corsa e si tende a dare troppo valore al ceto sociale al quale una persona appartiene. La trama in breve ci racconta le difficoltà di Monica e Giovanni nel rapportarsi a vicenda essendo di due universi praticamente opposti. Lui posato, intellettuale e dedito all’integrazione sociale che vive in una Roma storica, lei la classica burina romana, passionale e istintiva che arriva a fatica a fine giornata. Riusciranno questi due mondi a trovare un equilibrio? Il film ci accompagna nelle varie disavventure, incontri e scontri fra i due, facendoci riflettere e ridere e mostrandoci che alla fine tutto è possibile, basta volerlo! Il loro incontro avviene a causa dei loro figli che stanno assaporando i primi batticuori mentre i rispettivi genitori cercano di ostacolare questo sentimento. Faranno di tutto per cercare di impedire questo amore, si creeranno così metafore sull’amore e momenti divertenti che faranno riflettere tutti. Monica e Giovanni si troveranno catapultati l’uno nella vita dell’altro, lei quindi in un mondo raffinato di cui non conosce nulla e lui invece, in un mondo di periferia di cui non vuole assolutamente fare parte, e non vuole nemmeno che ne faccia parte la sua unica figlia per la quale stravede e ha progetti ben più ambiziosi. Lui quindi si troverà a dover vagare per cinema affollati in periferia con ragazzini urlanti e maleducati, mentre lei si ritroverà, dopo una giornata trascorsa in spiaggia, a conversare con scrittori, pittori e vip di arte contemporanea e argomenti vari di cui non conosce assolutamente nulla. Lei era abituata a trascorrere le sue vacanze a Coccia di Morto, ben altro ambiente da quello di Capalbio dove invece è costretta, se così si può dire, a frequentare per riuscire a dividere i due ragazzi. Quello che nessuno dei due si sarebbe aspettato è l’attrazione che è nata tra di loro anche se appartengono a due mondi così diversi e all’apparenza incompatibili. Alla fine i due ragazzi decidono di lasciarsi, invece Monica e Giovanni scoprono che le differenze tra di loro non sono così insormontabili dimostrando in tal modo che se si vuole tutto è possibile, anche se la loro storia è destinata a durare come un gatto in tangenziale. Questo film, anche se in maniera divertente, ci porta a riflettere sulla difficoltà dei rapporti interpersonali troppo spesso vissuti in modo sbagliato poggiati su regole non scritte che a volte allontanano le persone senza motivo. Colpa anche di una società che dà troppo valore all’ambiente dove uno vive, a come ci si veste o alle persone che si frequentano, condizionando in tal modo i rapporti tra le persone. Concludendo questo film ci insegna a scegliere con il cuore e non con la testa.

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