Un altro riconoscimento per Poste Italiane e il suo impegno nel contrastare ogni forma di diversità di trattamento basata sul genere, che conferma anche quest’anno la sua presenza all’interno del Bloomberg GEI, l’indice di riferimento mondiale sul rispetto dei principi di parità nell’impiego, da parte delle imprese.

Matteo Del Fante, guida del gruppo, si dice molto soddisfatto di questo risultato e definisce la politica aziendale di Poste Italiane come “votata all’inclusività, alla concessione reale di pari opportunità e alla lotta contro ogni forma di violenza fisica o psicologica”.

Poste Italiane, azienda leader nell’uguaglianza di genere

La ripartenza del Paese, secondo l’AD di Poste Italiane, parte dalla proiezione verso obiettivi generali, mirati ad una ripresa economica sostenibile, sulla base dello stesso Recovery Plan che considera, appunto, la lotta alle diseguaglianze uno dei presupposti per realizzare quanto programmato nel piano nazionale di ripresa.

Il piano di Poste Italiane parte dalla selezione, effettuata sulla base della competenza e della professionalità, fattori che prescindono da caratteristiche personali come il genere, secondo un principio di assoluta imparzialità.
E i parametri utilizzati dal GEI fanno espresso riferimento alla qualità del trattamento dei dipendenti all’interno di un’azienda: nella fattispecie, Poste Italiane conta una forza lavoro formata per più della metà da donne, secondo quanto pubblicato nella rendicontazione informativa annuale dell’Azienda.

Un ulteriore traguardo che premia l’impegno dell’azienda a promuovere una cultura d’impresa fondata sulla valorizzazione delle risorse umane e sul rispetto delle diversità, frutto di una strategia specifica che non utilizza alcun metodo selettivo se non quello basato sulle capacità personali e sulle competenze individuali, a prescindere dal genere.

Il modello di Poste Italiane: un sistema circolare per il raggiungimento di obiettivi comuni

L’indice che misura le performance aziendali, specialmente riferite ai fattori delle pari opportunità e dell’uguaglianza di genere, assegna a Poste Italiane un ruolo di grande responsabilità.
Essendo diffusa sulla totalità del territorio nazionale,l’azienda delle telecomunicazioni si trova così in prima linea nel supporto delle pari opportunità, sapendo bene che il suo atteggiamento si riflette sull’intero sistema organizzativo del lavoro in Italia e costituisce un esempio “virtuoso” di come certi obiettivi possano essere realizzati e riconosciuti, soprattutto se si svolgono in sinergia con il lavoro di altre aziende che seguono e attuano le stesse politiche sociali.

Trasparenza e qualità delle informazioni riferite pubblicamente sono due dei fattori che hanno contribuito a promuovere ancora una volta il ruolo svolto da Poste Italiane e a valutarne le performance in tema di gender equality, dimostrandosi ancora una volta sensibile nei confronti di una problematica sociale che assume un ruolo sempre più centrale nei temi sociali.

Una politica mirata e gli strumenti per attuarla

Il riconoscimento del GEI si affianca alla riconferma della posizione di Poste Italiane nella classifica delle prime cinque aziende che tutelano la parità di genere, stilata dall’organizzazione Equileap sulla base dell’elaborazione dei dati relativi alla gestione delprincipio di uguaglianza da parte delle più grandi imprese internazionali.

Riconoscendo il suo impegno a supporto della genitorialità dei dipendenti e le politiche adottate a favore delle pari opportunità, l’indagine ha assegnato a Poste Italiane il terzo posto in classifica, a conferma dell’intenzione di porsi come modello di riferimento per un sistema progredito della condizione femminile nell’ambito aziendale e del settore produttivo su larga scala.

 

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