Favino e Argentero. L’uno felicemente sposato con Anna Ferzetti, con cui intrattiene una lunga relazione da ben 18 anni e con la quale si rifugia appena si sposta dai riflettori nell’intimità della sua famiglia. L’altro da poco diventato padre di una bellissima bambina, avuta dalla compagna e collega Cristina Marino, assieme a cui sta vivendo una nuova meravigliosa dimensione.

Due uomini e attori dal forte fascino, tale da poterli definire latin lover italiani, i maschi tutto d’un pezzo.

La virilità del mondo omosessuale

Eppure in Saturno contro Pierfrancesco e Luca ci hanno fatto scoprire un altro volto del genere maschile, quello fatto di complicità e tenerezza, di gentilezza e fragilità. Ce li ricordiamo in un bacio romantico, che purtroppo lascia oggi ancora qualcuno stupito e attonito, mentre esso di fatto non è altro che l’espressione di un amore, quello che non necessita di etichette per definirsi tale.

Potremmo essere noi quei due ragazzi innamorati del film, i nostri figli, i nostri parenti o amici. E così come quella storia d’amore ci ha incantato davanti allo schermo, allo stesso modo dovremmo vedere i rapporti fra persone delle stesso sesso, universalmente, indipendentemente da stato e religione.

Lo stereotipo dell’omosessuale gay effemminato è purtroppo per tanti una reticenza mentale che deriva dal passato, dalle vecchie errate convinzioni e dai cattivi insegnamenti di genitori chiusi e bigotti.

Lo stesso Favino ha raccontato che in quel bacio ha provato a trasmettere comunque la virilità di un uomo che ama, nello stesso modo in cui avrebbe amato una donna, perché il focus non è il genere umano ma bensì il sentimento dell’amore.

Il cinema che fa vivere nuove vite

Sono molto fortunati gli attori che hanno la possibilità di vivere vite diverse dalla propria, quando recitano il ruolo dei loro personaggi. Calarsi profondamente nei panni degli altri entrando nel copione col corpo e con l’anima riesce a far provare nuove sensazioni, a guardare il mondo con occhi diversi dai propri e sotto un’altra prospettiva.

Questo aiuta molto a crescere sia come uomini che come persone ed è sicuramente un gioco che ognuno di noi dovrebbe provare a fare per non rimanere circoscritto nella propria piccola realtà. Argentero, dopo essere stato omosessuale in Saturno Contro e in Diverso da chi, si dice totalmente soddisfatto di queste due grandi esperienze lavorative, percorse al fianco di grandi registi e di famosi attori ed afferma che non c’è mai stata interferenza fra i ruoli che ha girato e la persona che lui è.

Certo, ha affermato Favino, c’è stato un pò di imbarazzo nel dover affrontare alcune scene intime con un uomo, ma non per una questione di omofobia. Semplicemente le scene d’amore e quelle sessuali per un attore comportano sempre un pizzico di pudore, indipendentemente dal sesso del proprio partner cinematografico e le si supera soltanto impegnandosi nella parte e avendo rispetto dell’altra metà. Che non è poi in realtà quello che dovrebbe accadere a tutti noi nella vita di tutti i giorni, al di la di tutto ciò che la gente intorno continua a ripeterci o a volerci imporrere. Tutto ciò dovrebbe farci riflettere e a volte si può anche farlo attraverso un film.

 

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