Il mal di schiena è una patologia caratterizzata da un dolore che provoca molti disagi e rende impossibile compiere anche i gesti più elementari della vita quotidiana. Secondo recenti statistiche, l’80% della popolazione mondiale ha sofferto almeno una volta nella vita di lombalgia.

Ne soffrono tutti, anche le persone famose. Keanu Reeves lotta da una vita con la lombalgia così come Charlize Theron e Berlusconi. L’europarlamentare più anziano d’Italia infatti ha lamentato spesso di soffrire di dolori alla schiena così forti da impedirgli di partecipare alle riunioni politiche.

La pandemia ha complicato il quadro generale. Nello specifico, i casi di mal di schiena sono passati dal 38% al 43% con una maggiore incidenza nella fascia d’età che vai 35 ai 50 anni. Il sesso femminile è quello più colpito; le zone doloranti sono la parte bassa della schiena ma anche le gambe, i piedi e il collo.

Le cause del mal di schiena

Il low back pain ovvero il mal di schiena localizzato soprattutto nella parte bassa della colonna vertebrale può essere scatenato da una serie di cause molto diverse tra loro. Un trauma, una caduta accidentale o uno sforzo eccessivo possono favorire l’insorgere dell’infiammazione. Spesso i responsabili sono la postura scorretta, uno stile di vita sedentario o l’eccesso di peso.

I sintomi sono un dolore acuto che insorge in punti ben definiti della colonna vertebrale. La sensazione fastidiosa spesso si irradia a un gluteo e può prendere, nel caso della sciatalgia, anche il retro della coscia e arrivare fino al piede. A volte è sopportabile ma altre ancora è quasi invalidante e ci costringe a rimanere fermi per due o tre giorni.

La terapia classica, prescritta spesso dopo una rmn lombosacrale, prevede l’utilizzo di farmaci antinfiammatori o di corticosteroidi prescritti dal medico curante. Nel caso di patologie come la spondilite anchilosante ultime novità hanno sottolineato l’efficacia dei farmaci biotecnologici per il controllo dei sintomi spinali e periferici dell’infiammazione.

La prevenzione

La prevenzione nel caso del mal di schiena è un evento al quale non pensiamo se non quando iniziano i primi dolori. Eppure, prevenire la lombalgia è molto semplice, basta adottare una serie di comportamenti e abitudini che aiutano ad alleviare anche i primi sintomi.

La prima cosa da fare è curare l’alimentazione. Il peso eccessivo infatti può sottoporre la colonna a uno sforzo eccessivo. È buona norma quindi limitare calorie, portare in tavola fibre e vitamine ma soprattutto bere almeno due litri di acqua la giorno per mantenere idratate le cartilagini.

Yoga e stretching sono i migliori alleati per il mal di schiena. La buona notizia è che non dobbiamo impegnarci in sedute estenuanti, bastano infatti 15 minuti al giorno per ritrovare elasticità e favorire la mobilità delle articolazioni.

E se il nostro problema sono le lunghe ore trascorse davanti al pc, possiamo adottare il metodo del timer. Puntiamo la sveglia ogni ora per alzarci e fare qualche movimento mirato per alleggerire il carico sulla schiena. Spesso il nostro organismo mette in moto un meccanismo antalgico per cui assumiamo, senza renderci conto, una posizione scorretta nel tentativo di non sentire dolore. Il problema è che non facciamo altro che complicare la situazione.

Un buon materasso è il presupposto fondamentale per garantire il giusto riposo alla schiena così come cercare di non sollevare pesi perché ci esponiamo al rischio di contratture e strappi. Cerchiamo di adottare una postura corretta quando siamo seduti e proviamo rafforzare la muscolatura con esercizi mirati come il plank oppure gli addominali.

Infine ricordiamo che lo stress è il nemico giurato della nostra serenità, anche a livello fisico. Concediamoci una pausa salutare meditando per cinque o dieci minuti al giorno. La nostra schiena ci ringrazierà.

 

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