Un’edizione del tutto particolare, inedita e nuova quella del Festival del cinema di Berlino che andrà in scena dall’1 al 5 marzo. Sarà infatti online e destinato solo alla stampa e agli addetti ai lavori, visto che in questo periodo fortemente condizionato dalla pandemia qualsiasi altra forma di spettacolo sarebbe prevista senza pubblico. E senza pubblico sia.

L’Industry event, per bocca della direttrice della manifestazione Mariette Rissenbeek e del direttore artistico italiano Carlo Chatrian, ha alzato il velo sui titoli dei film in gara in lizza per aggiudicarsi il prezioso Orso d’Oro e Orso d’Argento. E a fare clamore e un po’ di rammarico per i nostri colori spicca l’assenza di pellicole italiane.

I titoli in gara sono in tutto 16 e dopo l’Industry Event che si terrà, come detto, dall’1 al 5 marzo, seguirà il Summer Event che invece andrà in scena dal 9 al 20 giugno, in sala, all’aperto e, si spera, dovrebbe essere previsto e organizzato con la presenza del pubblico.

In questo lungo elenco di candidati film, che rappresentano opere di 16 Paesi diversi, sono presenti due opere prime. Seppur mancante di titoli italiani veri e propri, il bel paese è rappresentato comunque da due produzioni.

La prima è un documentario intitolato Per Lucio di Pietro Marcello e rientra nella sezione Berlinale Special. L’opera è un ritratto unico e toccante, raggiunto attingendo a materiale sia privato che pubblico, di uno dei cantautori italiani più amati dal pubblico come Lucio Dalla. Un viaggio poetico fatto di immagini, suona e la sua magica musica.

La seconda produzione in gara è un film, La veduta luminosa di Fabrizio Ferraro, che concorre nella sezione Forum. Un altro viaggio, questa volta di un regista e di un assistente del produttore che non fa sentire la sua presenza, che partono da Roma con destinazione Tubinga, attraversano paesaggi e soprattutto la Foresta Nera, per scoprire i pezzi di vita che hanno contrassegnato l’esistenza del famoso poeta Holderlin.

La 71^ edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino sarà, visto che il tema è la cinematografia, una specie di cortometraggio. Non più infatti i canonici dieci giorni di durata, ma un’edizione più snella, anche se questo non ha impedito all’organizzazione di selezionare, come già detto, ben 15 film, frutto di uno sforzo notevole che ha selezionato tutte prime mondiali e soprattutto opere di grandi del cinema d’autore come Radu June, Xavier Beauvois, Celine Sciamma.

Tra questi grandi nomi della pellicola spicca il nome di Daniel Bruhl, attore di fama internazionale che abbiamo visto in Good Bye Lenin, Bastardi senza gloria, Rush o Captain America: Civil War, che debutta come regista con la pellicola Nebenan (Next Door).

Cinque dei quindici titoli sono stati realizzati da registe donne, esattamente come un anno fa quando le donne in lizza erano sei ma su diciotto titoli. Nella sezione Berlinale Special concorrono 11 titoli. Non resta che aspettare le due fasi del festival soprattutto la seconda, l’evento pubblico estivo con le proiezione dei film per il pubblico di Berlino

 

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